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The Stripper: il musical dimenticato dell’autore di Rocky Horror

| 19 gennaio 2016

Modificato il 18 agosto 2017

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The Stripper musical by Richard O'Brien

The Stripper musical by Richard O’Brien

The Rocky Horror Show tornerà in Italia nella prossima stagione teatrale, dal 24 ottobre al 5 novembre a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, e dal 7 all’11 novembre a Firenze, al Nelson Mandela Forum (tra l’altro con la partecipazione di Claudio Bisio nel ruolo del narratore).

Richard O’Brien, il poliedrico autore, attore, cantante e presentatore inglese, ci ha tentato varie volte, ma non è mai riuscito a bissare il successo di RHS. Parliamo soprattutto del suo lavoro in teatro, perché quello nel cinema andrebbe analizzato a parte (del resto lo stesso The Rocky Horror Picture Show è un caso cinematografico più unico che raro).

Emma-Jayne Appleyard nella versione 2009 di "The Stripper" (ph. Nobby Clark)

Emma-Jayne Appleyard nella versione 2009 di “The Stripper” (ph. Nobby Clark)

Dopo il musical con Frank-N-Furter & co., il nostro ha firmato spettacoli come T. Zee (1976), Disaster (1978), Top People (1984), Disgracefully Yours (1985). Tra questi, anche The Stripper. Ovvero, usando le parole dell’autore: jazz, burlesque e pallottole!

Tratto dal libro omonimo di Carter Brown (1961), The Stripper venne prodotto nel 1982 dalla Sydney Theatre Company, con il coinvolgimento di parte del team creativo di Rocky Horror: O’Brien scrisse i testi delle canzoni, Richard Hartley le compose e arrangiò, mentre Brian Thomson si occupò della regia.

Sul palco i ruoli principali furono interpretati da Terence Donovan (che, tra l’altro, era il padre di Jason Donovan) e Robyn Moase.

La storia, una sorta di divertito omaggio alla letteratura hard boiled e ai film noir, si svolge negli anni ’20 in una piccola città. Qui il tenente Al Wheeler indaga sull’omicidio di una donna, incontrando sulla sua strada diversi personaggi non del tutto cristallini, tra cui la biondissima spogliarellista Deadpan Dolores, cugina della vittima. Brani jazz, sparatorie e (pochissimi) numeri di striptease si avvicendano fino alla soluzione finale del mistero. Non tutti vivranno felici e contenti.

Richard O'Brien

Richard O’Brien

Al tempo della sua prima messa in scena australiana, The Stripper non ebbe molto successo. Il progetto fu recuperato nel 2009 dal The Queen’s Theatre Hornchurch di Londra ma, nonostante la presenza di Richard O’Brien in un ruolo di contorno, non proseguì oltre le due settimane di repliche previste.

In rete si trovano poche immagini della prima edizione (tratte perlopiù dall’interno dell’album che ne venne tratto al tempo), mentre sul sito della produzione 2009 ci sono delle gustose foto di scena con un irriconoscibile O’Brien.

Per ascoltare i brani, ecco una playlist su Youtube.

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Category: Approfondimenti, Musica, film, libri, ecc., Teatro

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.

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