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Dita brilla a Parigi con The Art of the Teese

| 27 novembre 2018

Modificato il 27 novembre 2018

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Lo show di Dita von Teese in scena al Casino de Paris il 9 novembre 2018 visto in esclusiva per noi dagli occhi esperti della burlesque coach Milena Bisacco!

La locandina di The Art of the Teese

La locandina di The Art of the Teese

Ebbene si, è proprio come strilla in cartellone, “Burlesque’s  Brightest Star”. Lo show di Dita Von Teese è stato a dir poco entusiasmante. La Stella più brillante di tutto il firmamento del nuovo Burlesque, non solo a parer mio certamente ma di tutto il pubblico che ha affollato il Casinò de Paris per ben tre date dall’8 al 10 novembre.

Lei è uno status symbol, la Diva più glamour per eccellenza, bramata dai più eccentrici stilisti fa impazzire l’intero genere umano. La bellezza color del latte dalle movenze gentili, elegante e suadente, si muove e si insinua nella tua mente, il ricordo di lei mi accompagnerà per sempre. Per tutte noi, appassionate del Burlesque, è un punto di riferimento e di ispirazione che difficilmente trova uguali anche in un passato più glorioso e ricco di fasti che inevitabilmente non esiste più ma che Dita interpreta alla perfezione, perché è proprio di perfezione che parliamo.

Il Casinò era ormai gremito e quando si è aperto il sipario, quasi all’ora prestabilita, il mio cuore ha avuto un sussulto, finalmente stavo assistendo dal vivo ad uno show per poche persone fortunate soprattutto perché “The Art of the Teese” non ha fatto tappa in Italia – in tante ci domandiamo come mai…

Dita von Teese nella coppa di champagne

Dita von Teese in versione bionda nella coppa di champagne

Dita Von Teese ha aperto lo spettacolo col numero che l’ha resa famosa in tutto il mondo, quello nella coppa di champagne. Prima si esibiva in un gigantesco Martini Glass, che forse ora tiene in giardino colmo di pesciolini, ora è stato sostituito dalla classica coppa, quella che usiamo tutti per assaporare il gustoso nettare francese, presentata in uno stile più barocco, sfarzoso, ricoperto da cima a fondo da più di 150.000 Swarovski, enorme tanto da utilizzare una scaletta per riuscire a calarsi dentro, anch’essa interamente, opportunamente direi, ricoperta di cristalli. Ovunque in ogni cosa, in ogni momento, c’erano luccichii che abbagliavano e rendevano la visione davvero un sogno scintillante.

C’è da pensare che questa donna dalla folgorante bellezza, esile e minuta, nata nel Michigan nel 1972 ne ha fatta di strada. Inizia da adolescente la sua carriera come stripper e modella pinup, pensa che il suo biondo naturale la omologhi a tutte le altre fanciulle americane, quelle tanto in voga negli anni 90, quindi decide per un’acconciatura nero corvino che la differenzia da tutte e che la rende unica. Un’ottima pensata e non è certo l’unica, perché Dita pensa proprio ad ogni cosa. Ama curare da sé il proprio look, lo considera parte del processo di preparazione, un rito ogni volta che desidera svolgere di persona.

Dirty Martini e Milena Bisacco

Dirty Martini e Milena Bisacco

Tutto lo show è incentrato su di lei e infatti regala al pubblico ben quattro momenti da protagonista ma hanno brillato, soprattutto per bravura, anche le artiste, il cast tutto che accompagna Dita nei vari momenti dello spettacolo. Sono stati una garanzia nomi quali Dirty Martini che ha ipnotizzato il pubblico con maestria e ironia volteggiando un divertente tassel twirling, saper roteare in maniera giocosa i propri seni ricoperti da copri capezzoli con nappine, un chiaro riferimento all’arte dell’epoca, un tributo a Mae West. L’australiana Zelia Rose, una ballerina dalle incredibili doti, ha esibito un Charleston di grande effetto, rivestendo i panni di Josephine Baker, creola anche lei ma più nota al grande pubblico. Non poteva mancare l’accenno al gonnellino di banane, mamma mia che brava!

Ginger Valentine di Los Angeles ha per scenografia un’enorme struttura che rappresenta un cuore stilizzato in metallo rosso, dove si arrampica, si sdraia, ci gioca e ci regala una spaccata in diagonale così come mamma l’ha fatta lasciando tutti a bocca aperta. Un aspetto puramente tecnico? Non ha mai guardato per un attimo dove metteva i piedi, conosce ogni centimetro della struttura alla perfezione e quindi cattura e mantiene lo sguardo allo spettatore attonito, un grande e sincero wow!

Zelia Rose

Zelia Rose

Gia Genevieve ha mostrato come farsi un bagno con naturalezza davanti al pubblico. Una vasca vera rivestita di cristalli dorati, con tanto di acqua corrente, insomma la Marilyn 2.0 ha sedotto tutti.

L’importante ruolo maschile e mascolino è stato interpretato dal famoso boylesque Jett Adore, un toreador d’altri tempi che nascondeva sotto il vellutato mantello tutte le sue grazie, prestandosi agli urletti del gentil sesso, celando sempre con grazia ciò che gelosamente custodisce sin dalla nascita…

Non da meno gli aitanti Dita’s boys, due bravi ballerini che compongono per l’occasione il duo Vontourage e sostengono la protagonista in ogni fase dello show dall’inizio alla fine, pronti ad acchiappare al volo decine di pezzi di costume lanciati dalla diva con leggiadria e sorreggendola talvolta al dubitante incedere. Eleganti, discreti ma importanti sulla scena, due bronzi di Riace di cui non poteva fare a meno, un grande applauso per loro.

Dita von Teese e i Vontourage

Dita von Teese e i Vontourage

Mentre dietro al sipario la scenografia cambia ad ogni quadro, Johnny Mc Govern istrionico MC affabulatore di folle, intrattiene il pubblico esattamente come si faceva all’epoca del Burlesque originale, aspettando che la soubrette di turno fosse pronta si inventavano momenti godibili per intrattenere il pubblico nell’attesa. È riuscito benissimo nell’intento di ritagliarsi un ruolo personale, non di certo marginale, che ha saputo gestire conoscendo bene il mestiere. Mi ricordava vagamente un grande artista di tanto tempo fa, Leopoldo Fregoli, il gagà perfetto a cui oggi molti interpreti, sovente ignari, ne imitano le gesta. Il pubblico l’ha premiato prestandosi ai siparietti che di volta in volta il bravo Johnny creava, immortalando tutti infine in favore dei social (come stride questo termine qui su).

Dita von Teese, una dea, una sovranità in questo campo, ci ha deliziati e ci ha fatto sognare con il suo The Art of the Teese, dove i creatori di elaborate e preziosissime haute couture quali Jenny Packham, Catherine D’Lish e Christian Louboutin hanno reso sensazionale ogni sua performance. Si può ben vedere dalle foto, quelle pubbliche, già perché era assolutamente vietato scattare qualche ricordo giustamente e la Divina si prestava solo dietro un salato compenso durante l’aftershow – che peccato, una caduta di stile, un atteggiamento tipico americano. Ingenuamente pensavo bastasse un già caro biglietto (per non parlare di tutto il soggiorno a Parigi), e invece mi sono dovuta accontentare (si fa per dire) delle foto insieme a Dirty Martini e Zelia Rose che molto generosamente si sono prestate in posa per decine di fans entusiaste, che delizia!

Bilancio ovviamente positivo sotto tutti gli aspetti, uno show che merita di essere visto almeno una volta nella vita, perché alle tentazioni ogni tanto bisogna cedere e Dita ce lo insegna. Con piacere potrò raccontare a tutte le amiche quanto Dita von Teese mi abbia fatto sognare ma soprattutto d’ora in poi, mai più una doccia banale ma schiuma, tanta schiuma in una vasca coperta di strass!

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Category: Approfondimenti, Opinioni

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L'autore di questo post ()

Milena Bisacco, insegnante professionista e coach di affermate burlesque performer italiane, organizza corsi di burlesque e arte scenica femminile. Il suo stile inconfondibile ha conquistato la stima e acquisito la perfezione diventando un punto di riferimento per artiste altamente qualificate. Nel 2011, in qualità di assistente al regista Fabio Ceresa, ha coadiuvato le coreografie di "La Traviata" (produzione Aslico - Como); ha partecipato alla trasmissione "Kalispéra" (Mediaset), ha partecipato al reality "Lady Burlesque" (SkyUno) in qualità di insegnante. Nella primavera del 2018 partecipa in veste di giuria fissa al talent show "Miss Burlesque Italia".

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