Sugar Babies: the Burlesque Musical

di | 4 Maggio 2019

Aggiornamento 19 Maggio 2019

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Si avvicinano i Tony Awards, ovvero gli Oscar di Broadway (quest’anno il 10 giugno). Quindi parliamo di un musical, il leggendario Sugar Babies: the Burlesque Musical!

Locandina di Sugar Babies: The Burlesque Musical

Era il 1979, quando Ralph G. Allen e Harry Rigby misero in scena Sugar Babies: the Burlesque Musical, una rivista musicale ispirata alla Golden Age del burlesque. Per intenderci, quella degli show sgangherati dei fratelli Minsky.

Gli ingredienti erano quelli tradizionali del tempo: numeri burlesque solisti, coreografie di gruppo e comici con battute di grana grossa. Senza troppi adattamenti al gusto moderno ma, anzi, un sano gusto per il recupero affettuoso di un intrattenimento ormai ingenuo.

Allen e Rigby scrissero i testi di prosa, Dorothy Fields e Al Dubin quelli delle canzoni inedite, Jimmy McHugh le musiche.

Sul palco, due glorie di Hollywood: Mickey Rooney e Ann Miller, accompagnati da altri sette attori e un corpo di ballo di quattordici elementi.

La diva: Ann Miller
Ann Miller in Sugar Babies: The Burlesque Musical

Ann Miller

Ann Miller cominciò la sua carriera come showgirl nel 1936 (a 13 anni!) al Bal Tabarin, il locale di San Francisco che poi sarebbe diventato il celebre Bimbo’s 365.  Lì venne notata da Lucille Ball e Benny Rubin, che le diedero la possibilità di firmare un contratto con la RKO.

Da quel momento iniziò la sua carriera d’attrice cinematografica, soprattutto nei musical, grazie anche alle sue formidabili capacità da ballerina di tip tap. Tra i suoi film più celebri, Ti amavo senza saperlo con Fred Astaire e Judy Garland e Un giorno a New York con Gene Kelly e Frank Sinatra.

Il comico: Mickey Rooney
Mickey Rooney in Sugar Babies: The Burlesque Musical

Mickey Rooney

Micky Rooney da giovanissimo si era fatto le ossa negli spettacoli di vaudeville, quindi conosceva bene quel tipo di intrattenimento teatrale leggero. Questo benché il burlesque, nella prima metà del Novecento, fosse comunque ben più piccante del vaudeville.

Rooney ebbe una carriera straordinaria, con molti ruoli comici, soprattutto in panni giovanili (era caratterizzato da una bassa statura e da una faccia da eterno ragazzo). Fu celebre, infatti, per il ciclo di film dedicati al personaggio di Andy Hardy: ben 16 pellicole dal 1937 al 1958.

Grazie alle capacità di ballerino e cantante, fu impiegato con successo anche in musical cinematografici come Ragazzi attori e Musica indiavolata, entrambi al fianco dell’amica Judy Garland, ed entrambi diretti da Busby Berkeley.

Lo show
Fan dance in Sugar Babies: The Burlesque Musical

Il numero di Sugar Babies ispirato a Sally Rand

Sugar Babies era una rivista teatrale, quindi non era strutturata con una trama lineare, ma divisa in una serie di quadri, sia sketch comici che numeri di danza.

Il primissimo quadro s’intitolava A Memory of Burlesque, con la canzone A Good Old Burlesque Show. I seguenti erano soprattutto i tradizionali numeri dell’intrattenimento leggero americano di un secolo fa: il duetto swing, coreografie in stile orientale, tropicale e cubano, il momento di clownerie con un cane e, com’è giusto per uno show ispirato al burlesque, Feathered Fantasy: una fan dance ispirata a Sally Rand, alla quale era dedicata la canzone Sally.

Il tutto chiuso da un esagerato gran finale patriottico, con l’intera compagnia in rosso, bianco e blu, lo sfondo della bandiera americana e Ann Miller vestita da Statua della Libertà.

Il successo
Mickey Rooney e Ann Miller in Sugar Babies: The Burlesque Musical

Mickey Rooney e Ann Miller in Sugar Babies: The Burlesque Musical

Sugar Babies fu messo in scena per la prima volta nel 1979 a Broadway. L’accoglienza del pubblico e il favore della critica ne decretarono il successo, tanto che rimase in cartellone per tre anni. Il musical ottenne numerose nomination ai Tony Award del 1980, ma non si portò a casa alcun premio.

Nel 1987 ci fu un revival dello spettacolo in Australia e nell’88 a Londra, con i medesimi protagonisti originali.

Resta uno dei più grandi musical in stile revue ad aver omaggiato il burlesque dei tempi d’oro, insieme a This Was Burlesque di Ann Corio.

Video

Esistono poche registrazioni video di Sugar Babies. Tra queste, due realizzate in occasione del revival a Londra nel 1988:

Photogallery

Di seguito, altre immagini dello show:

 


 

Sugar Babies: the Burlesque Musical ultima modifica: 2019-05-04T17:52:02+01:00 da Attilio Reinhardt
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Category: Musica, film, libri, ecc., Teatro

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. È stato direttore artistico e conduttore degli show mensili Variété Night (2016-2018) e Saturday Night Hell (2017-2018) in scena alla Maison Milano.

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