La musica di Dita von Teese

di | 29 Novembre 2017

Aggiornamento 7 Maggio 2019

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Dita von Teese flirta con la musica dal 2013. Dopo tanti featuring e una raccolta di musica per sedurre, nel 2018 è arrivato il suo primo album…

La burlesque performer americana è spesso fonte di stupore per alcune scelte inaspettate, almeno da parte di chi vede in lei soprattutto una splendida pin-up e un’affascinante protagonista di grandi show leggeri e brillanti. Ma suscita anche ammirazione, perché quando affronta nuovi territori, sa farlo trovando sempre la chiave giusta e coerente con il proprio personaggio. Come nel caso della musica…

Anni fa Dita von Teese destò la curiosità anche di chi non era interessato al burlesque grazie al suo matrimonio con Marilyn Manson. Il legame finì abbastanza in fretta, ma al contempo la nostra cominciò a flirtare con la musica.

 
Un corpo per i video
Dita von Teese nel video di Disintegration dei Monarchy

Dita von Teese nel video di Disintegration dei Monarchy

Le prime incursioni di Dita nel mondo della musica la vedono a metà strada tra il suono e l’immagine. Un po’ canta e un po’ sussurra, la sua voce è a supporto di quella principale, ma è anche presente in tutta la sua bellezza fisica nei video dei rispettivi brani. Nel 2003 è in Para-noir di Marilyn Manson, nel 2013 in Disintegration dei Monarchy, nel 2016 in Gucci Coochie dei Die Antwoord.

 
Il suono della seduzione
Soundtrack for Seduction, la compilation griffata Dita von Teese in vinile rosa

Soundtrack for Seduction, la compilation griffata Dita von Teese in vinile rosa

Del 2016 è anche Soundtrack For Seduction, una raccolta che avrebbe potuto essere una copia, magari un po’ aggiornata, di How to Strip For Your Husband di Ann Corio, e invece è un progetto più strutturato.

Il disco non cede alla facile tentazione della strip music dal gusto retrò. Privilegia anzi scelte classiche ed eleganti (Cole Porter e Irving Berlin), brani interpretati da mostri sacri (come Juliette Gréco che canta Gainsbourg, Peggy Lee e Bryan Ferry), rimandi anni ’80 e ’90 nella scelta di alcune canzoni e un diffuso gusto synthpop.

Dita si ritaglia tre interventi: Lazy con Patrick Collins, A Guy What Takes His Time (un omaggio a Mae West) con Chuck Henry e Girls And Boys (sì, quella dei Blur) con i ritrovati Monarchy.

 
Dita la cantante
Dita von Teese e Sébastien Tellier nell'artwork del singolo digitale di Rendez-Vous

Dita von Teese e Sébastien Tellier nell’artwork del singolo digitale di Rendez-Vous

A concretizzare maggiormente la carriera musicale è Sébastien Tellier, cantante, autore, produttore e polistrumentista francese che condivide con Dita l’amore per le sonorità elettroniche raffinate e il french pop. Ne nascono due collaborazioni: una cover di Do You Really Want to Hurt Me dei Culture Club e Rendez-Vous.

Quest’ultimo è il singolo di lancio del primo album ufficiale di Dita von Teese in veste di cantante e intitolato con il suo stesso nome. A firmare i brani e la produzione delle 10 tracce del disco è lo stesso Tellier, a conferma del fatto che la diva americana ha trovato la sua identità musicale nel synthpop.

Uscito a febbraio 2018, l’album Dita von Teese è disponibile sulle piattaforme digitali.

La musica di Dita von Teese ultima modifica: 2017-11-29T13:43:41+01:00 da Attilio Reinhardt
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Category: Musica in chiave Burlesque, Musica, film, libri, ecc.

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. È stato direttore artistico e conduttore degli show mensili Variété Night (2016-2018) e Saturday Night Hell (2017-2018) in scena alla Maison Milano.