Le caricature di Covarrubias per Vanity Fair, tra star system e burlesque

di | 16 Ottobre 2017

Aggiornamento 28 Maggio 2019

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Negli anni ’30, la matita di Covarrubias faceva scontrare personaggi diametralmente opposti, come una regina del burlesque e la madre della danza moderna…

José Miguel Covarrubias Duclaud (Città del Messico, 22 novembre 1904 – 4 febbraio 1957), noto come caricaturista, era anche illustratore e personaggio eclettico, amante dell’arte e della cultura in tutte le sue forme.
 

Scenografo e costumista per Joséphine Baker
Miguel Covarrubias e le sue caricature.

Miguel Covarrubias e le sue caricature.

Prima del suo trasferimento a New York nel ‘24 infatti, aveva lavorato in teatro progettando scenografie e costumi di diversi spettacoli, tra cui La Revue Nègre di Caroline Dudley Reagan con Joséphine Baker, che diventerà fondamentale per la cultura francese degli anni ‘20. Sempre in teatro, aveva conosciuto la moglie Rosa, ballerina, rendendolo sensibile conoscitore anche della sua arte.
 

Le prime collaborazioni editoriali a New York

Trasferitosi a New York, viene introdotto agli ambienti eleganti e raffinati della città dagli amici José Juan Tablada, poeta messicano, e Carl Van Vechten, critico e fotografo del New York Times, iniziando così a collaborare con riviste importanti come il New Yorker, Vogue e Vanity Fair, che diventerà la sua principale occupazione.
 

Uno dei primi caricaturisti
Il Senatore Smith W. Brookhart contrapposto a Marlene Dietrich (Miguel Covarrubias 1932)

Il Senatore Smith W. Brookhart contrapposto a Marlene Dietrich (Miguel Covarrubias 1932)

Covarrubias si distingue da altri colleghi delle redazioni, spesso vignettisti, perché è tra i primi a specializzarsi nelle caricature: una forma d’illustrazione che, al tempo, era in forte crescita grazie anche all’affermarsi dello star system legato alla presenza di mezzi di comunicazione sempre più popolari.

I soggetti scelti per le illustrazioni di Vanity Fair sono quindi inevitabilmente personaggi famosi come politici, scrittori, sportivi, showgirl, volti noti dello spettacolo e del cinema. In particolare, Covarrubias sceglie le sue “vittime” in base alla differenze di stile, ideologia, arte, estrazione sociale, politica, spesso ai poli diametralmente opposti.
 

Burlesque vs danza contemporanea
Sally Rand vs Martha Graham (Miguel Covarrubias, 1934)

Sally Rand vs Martha Graham (Miguel Covarrubias, 1934)

La caricatura della burlesque performer Sally Rand e della ballerina e coreografa Martha Graham, considerata la “madre” della danza moderna, per esempio, fa parte della famosa rubrica Interviste impossibili, dove le illustrazioni dei personaggi erano affiancate a testi ideati dallo scrittore Corey Ford, quali umoristici dialoghi ipotetici.

La famosa e licenziosa Rand, dunque, viene rappresentata con curve sinuose e sorriso smagliante mentre si esibisce in una danza seducente, accanto alla seria e intellettuale Graham che, con il viso cupo e di un pallore mortale, si cimenta in una danza non certo femminile.

Un piccolo estratto del dialogo ipotetico tra le due, rende bene la funzione satirica delle interviste:

SALLY: Ciao Martha. Stai ancora facendo il solito, vecchio strip-tease intellettuale?

MARTHA: La prego di perdonarmi, Miss Rand, ma ritengo che noi due non abbiamo nulla in comune.

SALLY: Ma smettila, piccola, alla fine siamo nello stesso giro. Siamo solo una coppia di ragazzine che provano a dimenarsi.

MARTHA: Ma la mia danza è classica-moderna-innovativa. Se Lei non lascia nulla all’immaginazione del Suo cliente, è perché egli è miope.

SALLY: Certo, io mi svelo subito all’inizio. Metto davanti le mie parti migliori!

 

La caricatura: croce e delizia delle celebrità
Mae West, da sola e in "compagnia" drlla regina Marie di Romania (Miguel Covarrubias, anni '30)

Mae West, da sola e in “compagnia” della regina Marie di Romania (Miguel Covarrubias, anni ’30)

Questo genere d’illustrazioni non era considerato un puro scherno degli antagonisti rappresentati, ma erano proposte intelligenti che presupponevano una conoscenza pregressa dei protagonisti da parte dei lettori di Vanity Fair, che dimostravano di apprezzare questo piccolo, ma sofisticato gioco di rimandi.

Il suo stile lineare diventerà un modello per i caricaturisti a venire, e Miguel pubblicherà anche dei libri sulle sue caricature.
 

Le tradizioni popolari ed etniche
"Bali Beauty", illustrazione di Miguel Covarrubias per l'edizione di febbraio 1936 di Vanity Fair

“Bali Beauty”, illustrazione di Miguel Covarrubias per l’edizione di febbraio 1936 di Vanity Fair

Oltre all’interesse per i personaggi celebri, l’artista sarà famoso anche per la sua passione verso Harlem e il periodo di rinascita che il quartiere stava attraversando in quegli anni, con i suoi jazz club, il blues e la danza afroamericana.

Questi diventeranno soggetti prediletti dall’autore e lo porteranno in seguito a sviluppare un interesse per le tradizioni popolari ed etniche, spingendolo a diventare antropologo e a caricaturizzare le popolazioni afroamericane trasformandole in veri e propri modelli, in senso culturale e formale.

Le caricature di Covarrubias per Vanity Fair, tra star system e burlesque ultima modifica: 2017-10-16T15:36:27+01:00 da Veronica Marcato
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Category: Burlesque in cornice

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L'autore di questo post ()

Veronica Marcato è una cantante e showgirl milanese, attiva nell'ambito di spettacoli di varietà e burlesque. Appassionata d'arte, ha studiato Conservazione dei beni culturali all'Università di Parma. Per Burlesque.it cura la rubrica d'arte "Burlesque in cornice".

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