Gypsy: A Memoir. La più grande regina del burlesque si racconta

di | 20 Giugno 2011

Aggiornamento 29 Marzo 2019

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Gypsy Rose Lee on the road. Ph The Steiners

Il burlesque è un intrattenimento che coinvolge diversi talenti artistici.

È caratterizzato dal gusto di unire pratiche alte e basse (se ha ancora senso una simile distinzione). Ha quel tocco piccante, la sfida di affrontare con le proprie armi luoghi e spettatori differenti. Persino una dose di pericolo. Gypsy: A Memoir, autobiografia di Gypsy Rose Lee, contiene in sé questi e molti altri elementi. E, com’è giusto per il prodotto di una divina, incanta.

Gypsy: A Memoir. Disegno di presentazione

Il disegno di presentazione interno al libro.

La copia alla quale faccio riferimento è la prima edizione del 1957, edita da Harper & Brothers, New York (esiste una recente traduzione italiana, intitolata “Gypsy”, edito da Adelphi). La copertina rigida, in tessuto verde e carta a strisce rosa e verdi, non lascia trasparire nulla sul contenuto. Ma appena si apre il libro, un disegno naif appena accennato ci da il benvenuto: con i colori acquerellati della copertina, è riprodotta una scena di uno spettacolo di striptease, in cui vediamo l’artista, alcuni spettatori e parte dell’orchestra; in poche pennellate è rappresentato un piccolo mondo. La parte alta delle pagine contiene ancora la medesima quantità di polvere che vi trovai quando mi arrivò per posta anni fa: provo una strana forma di rispetto per il tempo, per le storie, per le esperienze, tanto da farmi apprezzare il leggero odore di muffa che emana dal volume. Per il resto, il libro è in ottimo stato. Proprio come ciò che vuole trasmettere Gypsy attraverso le sue parole.

La storia parte dall’infanzia di Rose Louise, già fatta di spettacoli in perenne tournée in teatri scalcinati, all’ombra di June, la sorella più piccola, forte di un talento naturale per il palco e delle attenzioni di una madre estremamente ambiziosa. Rose Louise, la cui propensione per lo showbiz è quantomeno acerba, sembra proprio il brutto anatroccolo di casa. Mentre, tutta intorno, si muove un’America affaticata, dove gli artisti di modesta levatura non sono gli unici far la fame. Eppure, la Gypsy narratrice riesce a proporci questa fase della sua vita in modo crudo e credibile, ma al contempo dolce e ironico. La nostra non scrive con nostalgia dei bei tempi andati, ma con delicatezza di quel periodo che, nel ’57, è passato senza essere dimenticato.

Libro di Gypsy Rose Lee

L’autobiografia di Gypsy Rose Lee nell’edizione italiana di Adelphi

La corposa parte del libro che l’autrice dedica alla sua carriera da grande stella del burlesque è straordinaria, sia per qunto concerne gli avvenimenti, sia per la caratura di comprimari come – per citarne due – Billy Minsky e Flo Ziegfeld.

Gypsy Rose Lee, grazie anche a gustosi aneddoti e a contributi come stralci di articoli di giornale, fotografie e vignette umoristiche, trasmette in modo coinvolgente l’impatto che hanno avuto l’artista, il suo tipo di spettacolo nonché il suo inconfondibile stile sulla cultura popolare americana, tanto da diventare praticamente proverbiale.

Nel 1959, il libro è stato trasposto un musical tra i più acclamati mai messi in scena a Broadway, incentrato soprattutto sul personaggio della madre e, quindi, sulla fase precedente alla nascita della diva Gypsy Rose Lee; nel ’62, dallo spettacolo teatrale è nato il film Gypsy, con Rosalind Russell, Natalie Wood e Karl Malden.

Gypsy: A Memoir. La più grande regina del burlesque si racconta ultima modifica: 2011-06-20T07:48:15+01:00 da Attilio Reinhardt
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Category: Piccola biblioteca

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. È stato direttore artistico e conduttore degli show mensili Variété Night (2016-2018) e Saturday Night Hell (2017-2018) in scena alla Maison Milano.