Mercificàti sarete voi!

di | 17 Marzo 2011

Aggiornamento 11 Luglio 2013

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Il mese di sospensione degli aggiornamenti di questo sito non è un caso.

Abbiamo avuto bisogno di osservare, riflettere, tentare di capire. Ci siamo riusciti? Abbiamo qualche dubbio in merito.

Mentre scriviamo queste righe, sono ancora dolenti le ferite dell’essere stati trascinati – noi che digitiamo come chiunque abbia seriamente a che fare con il burlesque in Italia – in una serie di diatribe di cui non facciamo parte.

Al di là delle scaramucce tra poli televisivi che hanno assunto toni, francamente, ben lontani da quelli che ci appartengono, la cosa peggiore è trovarsi coinvolti nella battaglia che ha come argomento la mercificazione del corpo femminile. Non è il caso, in questa sede, di fare nomi, recriminare, rispondere per le rime: stiamo diventando un paese (sì, con la p minuscola, nel 150° della sua unità) di opinionisti buoni a sbraitare le proprie idee, ma incapaci di ascoltare; quindi sarebbe proprio inutile tentare di scornarsi direttamente con chi ha clamorosamente sbagliato bersaglio.

Ma una cosa ci sentiamo di dirla, anzi di citarla. Una – perché di più non sarebbe ascoltata – ma fondamentale.
Dirty Martini, nel film Tournée, spiega che
Il neo-burlesque è una donna che si esibisce per le donne, così l’uomo non la tiene più sotto controllo.

Se qualcuno è ancora convinto che il neo-burlesque abbia a che fare con la mercificazione del corpo femminile, allora fa parte della schiera di chi non ascolta. E, probabilmente non vede e non pensa. E altre cose.

Passo di proposito alla prima persona singolare. Come tante colleghe e colleghi, ho trascorso gli ultimi anni contribuendo alla diffusione italiana di questa forma di spettacolo, aiutando il pubblico a comprendere il suo vero significato. A giudicare dal risultato, non ho fatto abbastanza. Quindi, mi scuso e faccio un passo indietro.

In ogni caso, mercificàti sarete voi!

Mercificàti sarete voi! ultima modifica: 2011-03-17T18:51:26+01:00 da Attilio Reinhardt
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Category: Opinioni

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. È stato direttore artistico e conduttore degli show mensili Variété Night (2016-2018) e Saturday Night Hell (2017-2018) in scena alla Maison Milano.

Comments (5)

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  1. Miss Satine ha detto:

    C’e ancora molta ignoranza in merito…per mio conto ho fatto saltare una serata perchè la pubblicizzavano come “sexy strip femminile”
    e non mi è sembrato il caso di deledure le aspettative del pubblico!
    🙁

  2. Mortimer Fast ha detto:

    Quante sciocchezze siamo ormai in un clima di moralismo fasullo. Il Burlesque non strumentalizza e non mercifica, è puro stile. O forse mercificavano anche Rubens, Manet, Modigliani quando dipingevano donne nude?

  3. ninnaj ha detto:

    Il Burlesque è arte! La mercificazione della donna avviene in altri contesti, quelli più condivisi, accettati dall’opinione pubblica; la televisione è la prima macchina che ha trasmesso la donna-oggetto che sculetta e sorride. il burlesque rende omaggio alla femminilità e alla sensualità che tutte le donne vorrebbero avere e tutti gli uomini vorrebbero poter osservare nella propria camera da letto!
    Maledetti finti-moralisti!

  4. facebook-profile-picture Attilio Reinhardt ha detto:

    Aspettiamo, amici miei. Presto anche le nostre “misfatte” finiranno, con il burlesque, nel dimenticatoio.

  5. Pn ha detto:

    Io sono una femminista convinta che si batte contro la mercificazione del corpo della donna. Per ciò non mi rispecchio nelle veline, nei sederi che vengono sbadierati ai quattro venti, nelle ministre-spogliarelliste.
    Ma il burlesque è tutta un altra cosa. E’ arte. Qualcuno oserebbe definire i nudi artistici come mercificazione del corpo della donna? non mi pare proprio, dunque perchè il burlesque dovrebbe esserlo?
    Credo invece che sia un modo intelligente di usare il corpo. Vederne qualcosa di perverso, vuol dire pensarlo. Dunque non è il burlesque perverso in se, ma chi pensa che lo sia.
    Da una donna, che da donna , ama e protegge il proprio corpo io dico : W IL BURLESQUE