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Angie Pontani intervista Tempest Storm

di | 19 Gennaio 2011

Aggiornamento 30 Gennaio 2020

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Tempest Storm, una delle regine della Golden Age del burlesque, intervistata dalla star neo burlesque Angie Pontani. In esclusiva per Burlesque.it!

Un’introduzione dal profondo del cuore

Da artista burlesque, per me Tempest Storm ha sempre rivestito un ruolo fondamentale. Il suo grande glamour, insieme alla sua reputazione di donna dallo stile ineguagliabile e dalla classe senza pari, ne fanno una vera leggenda.

Nel corso degli anni, ho avuto il piacere di lavorare con Tempest a distanza ravvicinata, e il più delle volte mi sono sentita in soggezione. Del resto ci sono poche persone che mantengono la grazia di una signora 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, sul palco e fuori. Tempest è uno di loro!

Il mio primo incontro con lei è avvenuto nel 2008, anno in cui sono stata incoronata Miss Exotic World. Posammo per una serie di fotografie e, nonostante l’adrenalina che avevo in corpo in seguito alla vittoria, mi intimidì tantissimo. Anche nel fiore dei suoi 80 anni, Tempest rimane perfetta, scandalosamente statuaria, con una figura incredibile e sempre vestita di tutto punto! Tutto ciò si abbina alla perfezione con quella magia che sono i suoi capelli: davvero l’ottava meraviglia del mondo!

Il cast di “Tempest Storm’s Las Vegas Burlesque Revue”: da sinistra, Kitten DeVille, Tempest Storm, Angie Pontani, Harvey Robbins, Helen Pontani, Albert Cadabra

Quando mi chiesero di far parte del suo nuovo spettacolo Tempest Storm’s Las Vegas Burlesque Revue, colsi al volo l’occasione: avrei lavorato a stretto contatto con Tempest in uno show destinato solo ai grandi teatri!

Da una parte ero entusiasta, dall’altra ero un fascio di nervi… Tempest avrebbe apprezzato il mio act? La musica che avevo scelto? Insomma, qui parliamo di Tempest Storm! Quando le mie colleghe del cast – mia sorella Helen e Kitten DeVille – e io portammo i nostri bagagli nel primo albergo in cui avremmo alloggiato durante il tour, rimasi incredula: appena arrivammo nella hall, seduta di fronte a un camino ardente, c’era l’originale, fiammeggiante Tempest Storm, vestita in un magnifico abito in stile Bettie Page, in compagnia del suo manager Harvey Robbins. Stavano aspettando proprio noi, per assicurarsi che saremmo arrivate sane e salve all’albergo, dato che si trattava di una fredda e ventosa sera d’autunno.

Quel gesto fu decisamente gentile e generoso, un perfetto capitolo d’apertura per il nostro tour stagionale del 2010. Del resto Tempest fu cortese anche dopo: con lei mi sono goduta parecchie cene, momenti divertenti, molti High Five (il “cinque” che ci si scambia con le mani, ndt) e persino un indimenticabile brindisi per il mio compleanno. Dopo aver passato insieme tutto quel tempo, posso sicuramente dire che, per me, Tempest è una fonte d’ispirazione sia sul palco che fuori e che mi sento fortunata a poter dire di aver lavorato con lei.

E ora… l’intervista a Tempest Storm!

 

Tempest Storm e Angie Pontani

Il burlesque, tra passato e presente

AP: Ritieni che ci siano stati molti cambiamenti nel burlesque da ciò che era negli anni ’50 a oggi?

TS: Assolutamente sì! Diciamo pure che è completamente differente, sotto molti punti di vista. Tempo fa, il burlesque era estremamente sexy, ma sempre classico. Avevamo costumi, numeri e set. Adesso vedo molte ragazze che salgono sul palco e si tolgono i vestiti già ai primi secondi del brano d’accompagnamento! Questo porta via il tease dallo strip tease. Dò a queste ragazze molto credito affinché riportino in auge il burlesque, ma mi piacciono gli spettacoli classici, quelli che alcune artiste non fanno più.

AP: Sei stata impegnata professionalmente fino allo scorso anno. Nel corso dei decenni è cambiato molto il tuo stile di performance?

TS: No, ho cambiato la mia musica e costumi e non ho tutti gli oggetti di scena e i grandi set, come quando mi esibivo al Dunes (uno dei più famosi hotel e casinò di Las Vegas; chiuso nel 1993, le sue fondamenta ora ospitano il Bellagio, ndT), ma lo stile è il medesimo e nessuno mi ha ancora fischiato fuori dal palco!

AP: E davvero non credo che nessuno lo farà mai!

TS: (ride) Spero di no!

AP: Lo si poteva vedere agli spettacoli che abbiamo fatto questo inverno al Tempest Storm Las Vegas Revue. La gente ama guardarti, non ha bisogno di vederti ballare. Puoi stare lì ferma e tutti ti guardano in adorazione.

TS: Fare quegli spettacoli è stato bellissimo, il pubblico è stato meraviglioso.

 

Gli inizi di Tempest Storm

AP: Sei una fonte di ispirazione per molte performer ma anche per donne qualunque. Là fuori ci sono tante ragazze che hanno il tuo viso tatuato sulle loro braccia! Quando hai iniziato tu, ti ispiravi a qualcuno?

TS: All’inizio, a Los Angeles, ho imparto da Lillian Hunt. Per essere chiari: non mi ha messo subito sul palco col primo costume capitato sottomano! Mi ha insegnato i movimenti, mi ha dato consigli sui costumi, sulla presenza scenica e altro. E, soprattutto, Lillian mi ha spiegato che se volevo scegliere la carriera, non dovevo andare in giro a ubriacarmi, drogarmi e fumare. Perché, appunto, è una carriera, non una festa! Così ho seguito il consiglio e non ho mai fatto nulla di quelle cose: alla fine ti invecchiano e basta. Sto benissimo così.

AP: Non hai mai pensato che essere una grande artista possa essere un fatto ereditario? Insomma, i tuoi movimenti tipici non ti sono stati insegnati da nessuno. Sembrano tuoi in tutto e per tutto!

TS: Forse sì. Credo che molto di ciò venga fuori dalla personalità. Per fare questo lavoro devi decisamente avere personalità, che non significa affatto essere belle o altro: significa semplicemente che sali sul palco e la personalità ti aiuta a metterti in sintonia con il pubblico. Sì, questa è una cosa che mi è sempre venuta bene e che mi piace tantissimo fare.

 

Uno show da ricordare

AP: La tua carriera è stata lunga e piena di eventi. Qual è stato il momento più bello?

TS: Probabilmente uno dei momenti più alti è stato nel 1973, quando mi sono esibita alla Carnegie Hall. Viaggiavo con la James Gang, un gruppo rock con il quale infilavo sei settimane di serate una dopo l’altra. Ci siamo esibiti lì e anche alla Massey Hall (l’equivalente di Boston della Carnegie Hall). Era un lavoro duro, viaggiare in questo modo. Ma è stato molto divertente e, hey, mi sono esibita alla Carnegie Hall!

AP: In Europa, il burlesque sta diventando sempre più popolare; benché il culmine della sua popolarità e la sua cultura siano considerate soprattutto americane. Secondo te, perché è così apprezzato dalla gente?

TS: Credo che gli europei amino l’aspetto glamour e il modo in cui le artiste si atteggiano. Come dargli torto?

 

Pillole di saggezza

AP: Che consigli daresti a una aspirante performer che vuole tentare la carriera burlesque da professionista?

TS: Innanzitutto prendi un bravo insegnante, un coreografo, qualcuno che ti alleni. Non improvvisarti, non limitarti a saltare sul palco e spogliarti. Queste cose vanno fatte bene, scegliendo bene i costumi e creando i giusti numeri. È così che si crea una carriera. Quando mi sono esibita al Dunes, ho avuto un set e due ballerini, era bellissimo. Walter Winchell (uno dei più famosi cronisti americani, inventore della gossip column, ndT) ha detto che era il numero più peccaminoso a Las Vegas. È stato sexy e sensuale e classico. Se vuoi diventare veramente qualcuno in questo mondo, devi farlo da professionista.

 

Tempest Storm oggi

AP: Parlaci del tuo nuovo spettacolo, The Tempest Storm Las Vegas Revue: com’è andato?

TS: Oh, che meraviglia! Sai, lavorare con te e con Kitten DeVille è stato bellissimo. Adoro vedere voi giovani ragazze rimettere in pista il burlesque classico. Avevo questo sogno, il mio manager Harvey Robbins e io ne stavamo parlando da tempo, continuavo a dire che sarebbe stato grande riportare il burlesque nei teatri ed educare la gente! Bisogna mostrare a tutti che si tratta di un atto di classe, non volgare, ma di un intrattenimento superiore. Così abbiamo prenotato i teatri e la cosa ha funzionato! Per quanto mi riguarda, ero molto nervosa perché non mi esibivo. Non sono abituata a parlare sul palco, era una cosa completamente nuova per me. Ma è stato meraviglioso!

AP: Pensi che ti esibirai di nuovo, prima o poi?

TS: Non lo so, Angie. Ti confesso che la cosa mi preoccupa un po’. E poi devo far vedere quest’anca.

AP: Beh, ogni volta che l’occhio di bue ti illumina, tu sembri iniziare a ballare istintivamente. È sorprendente.

TS: (ride) Vedremo!

AP: Cosa farai nel 2011?

TS: Stiamo organizzando una Tempest Storm Burlesque Cruise per l’autunno. Probabilmente salperemo da New York o dal New Jersey per poi approdare alle Bermuda. Nel giro di qualche settimana sistemeremo tutti i dettagli e saremo in grado di dare l’annuncio ufficiale. La cosa mi eccita molto! L’ultima crociera che ho fatto è stata bellissima, mi sono divertita molto.

 

Colleghe leggendarie: Lili St Cyr e Bettie Page

AP: Hai lavorato con alcune delle migliori artiste del genere. Forza, ci dici qualcosa di quelle che ti hanno maggiormente toccata?

TS: Lili St Cyr è stata la prima ragazza che ho visto esibirsi in uno spettacolo burlesque. Tra me e me, dissi: “Se riesco anche io a fare un numero di tanta classe, allora voglio far parte del giro”! E così è stato.

AP: E Bettie Page?

TS: (ride) Oh, quel film! Sarà la mia dannazione! (il riferimento è a Teaserama, pellicola nella quale le due condividono una breve, celeberrima scena, NdT)

AP: È così brutto?

TS: (ride) No, ma è davvero stupido!

AP: Cosa vuoi dire ai tuoi fan italiani?

TS: Oh, sono stata a Roma e a Venezia… e me ne sono innamorata!

AP: Quindi?

TS: Sarebbe anche ora di tornarci!

***

Tempest su Facebook
http://www.facebook.com/tempest.storm


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Angie Pontani intervista Tempest Storm ultima modifica: 2011-01-19T22:22:05+01:00 da Angie Pontani
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Category: Interviste, Le avventure di Angie Pontani!

L'autore di questo post ()

Newyorkese di Brooklyn, Angie Pontani è una delle più importanti artiste neo-burlesque a livello mondiale, tanto da essere stata incoronata Miss Exotic World 2008. Con le sue sorelle Helen e Tara ha formato un eccezionale trio, The World Famous Pontani Sisters, che, per anni, ha infiammato i palchi internazionali. Per Burlesque.it ha intervistato la mitica Tempest Storm, star del burlesque classico, e firma la rubrica Le avventure di Angie Pontani, in cui racconta il “dietro le quinte” dei suoi show e della sua vita.