Gypsy Charms: teoria e pratica del burlesque, dal palco alla tv

di | 24 Settembre 2010

Aggiornamento 16 Settembre 2015

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Abbiamo il piacere di incontrare per un’intervista Gypsy Charms: una delle più importanti performer, coreografe e insegnanti di cabaret e burlesque del Regno Unito. Un’artista estremamente eclettica, che ama passare attraverso esperienze differenti, dalla pratica sul palco, al riflessione teorica: non per niente, nella sua Scozia, ha scritto una tesi di dottorato sul tema The Private, the Public and the Pubic: Striptease and Naked Power in Scotland. Ora, affronta anche il mezzo televisivo in terra straniera. La nostra.

We have the pleasure of meeting for an interview Gypsy Charms: one of the most important performers, choreographers and teachers of cabaret and burlesque of the United Kingdom. Very eclectic artist, who loves to go through different experiences, from the practice on the stage, the theoretical reflection: not for nothing, in his Scotland, wrote a doctoral thesis on the topic The Private, the Public and the Pubic: Naked Striptease and Power in Scotland . Now, also deals with the television medium in a foreign land: Italy!

La tua esperienza al Chiambretti Night è appena cominciata. Prime impressioni?
Si tratta di una grande opportunità, che mi onora e mi eccita. E’ uno programma bellissimo, con un format televisivo davvero innovativo. Le parti in cui sono direttamente coinvolta sono basate sulla partecipazione, una davvero inusuale in questo tipo di programma. Insomma, un’ottima esperienza!

Da quello che abbiamo capito, si tratta di una partecipazione molto ironica e parodistica.
Esatto, infatti il numero che ho messo in scena nella prima puntata è una presa in giro del classico act con il bicchiere da martini. Ritengo che esistano molti stili di burlesque e definizioni di questo genere, piuttosto dibattute e che differiscono in base al paese. Tendo a classificare così i vari stili: American Burlesque Striptease (striptease basato soprattutto sugli oggetti di scena); classic Burlesque (senza striptease, basato su una struttura narrativa comica); e Neo-Burlesque (una combinazione dei due precedenti, tipica del XXI Secolo). Personalmente mi piace mettere in scena tutti gli stili, ma spesso mi è stato detto che ho un viso particolarmente comico (cerco sempre di prenderlo come un complimento…); così mi diverto sempre ad aggiungere un tocco comico ai numeri classici. E questo, a Piero Chiambretti, è piaciuto moltissimo!

Al di là del tuo ruolo in questo programma, sappiamo che sei una vera insegnante di burlesque.
Insegno burlesque dal 2005, e la Academy of Burlesque and Cabaret ha avuto il privilegio di essere la prima a lavorare con la National Dance Agency attraverso il Regno Unito. Insegniamo tutti i diversi stili, e la mia socia Viva Misadventure è specializzata in Showgirl, Can Can e Cabaret style dance. Così spieghiamo praticamente tutto, dallo American Burlesque Striptease al Male Burlesque e Cabaret Classics. Ho insegnato in tutta Europa e adoro vedere le persone che acquistano confidenza con il proprio corpo imparando il burlesque!

In tutta Europa, e anche in Italia…
In Italia, dalla primavera del 2009, ho avuto il piacere di collaborare con l’incomparabile, bellissima e talentuosa Mitzi von Wolfgang. E’ un’insegnante di burlesque davvero instancabile, con un seguito fedele e delle alunne adorabili! Mitzi e io abbiamo introdotto alle ragazze di Milano differenti stili, dal Can Can alla Fan Dance, al Cabaret and burlesque striptease. In questo periodo ho sempre avuto l’impressione che le studenti alle quali abbiamo insegnato fossero non solo estremamente entusiaste, ma anche volenterose di aumentare la loro conoscenza del burlesque. Ci auguriamo, in futuro, di portare il nostro entusiasmo ad un pubblico italiano sempre più vasto.

Torniamo alla tua esperienza di questi giorni: Ritieni il burlesque sia compatibile con il mezzo televisivo?
Sì, credo che le due cose siano molto compatibili. Del resto il burlesque è un’arte performativa in cui le espressioni facciali sono importanti quanto i costumi o gli oggetti di scena. La tv è un ottimo mezzo per questo tipo di performance perché la telecamera è in grado di agire come gli occhi del pubblico, permettendo loro di gustare in primo piano certi particolari che sarebbero impossibili da vedere in un teatro.

Quanto è importante l’umorismo nel tuo stile?
Io interpreto molti stili: dark, sexy, divertente, piccante… dipende dal tipo di evento. Ma adoro le routine comiche e far ridere il pubblico. Uno dei miei numeri preferiti di sempre è proprio un can can comico che faccio con Viva e Impressive Johnson: infatti è una delle routine più richieste dal pubblico!

What about your participation at the Chiambretti Night show?
I am thrilled and honoured to have been given the opportunity to work with Chiambretti Night. It is a fantasic show, which presents televisual entertainment in innovative formats to a 21st century TV audience. The segments I am involved in are participatory, which is highly unusual in this type of programme. In general it has been an amazing experience.

This is how we understand, a very ironic and parodic participation
You understand correctly – the act I performed on Chiambretti Night was an ironic take on the classic martini glass burlesque. I think there are various styles of burlesque and definitions of the genre, which are greatly debated and differ from country to country. I tend to classify the different styles as: American Burlesque Striptease (prop based, striptease), classic Burlesque (comedy centred narrative based burlesque without striptease) and Neo-Burlesque (a 21st century combination of both). I enjoy performing all the styles, but have been told many a time, that I have a comic face (I try to take that as a compliment!?!). As a result I enjoy adding a comic edge to classic acts and Mr Chiambretti thought that this would be a good twist!

We know that you’re a real burlesque teacher.
I have been teaching burlesque in the UK since 2005, and the Academy of Burlesque and Cabaret is priviledged to have been the first to work with the National Dance Agency across the UK. We teach all the different styles and my business partner Viva is a specilaist in Showgirl, Can Can and Cabaret style dance – so we teach everything from American Burlesque Striptease to Male Burlesque and Cabaret Classics. I have taught across Europe and love seeing people gain confidence through learning burlesque.

Since spring 2009 I have had the pleasure of working with the incomprable, beautiful and far too talented Mitzi von Wolfgang in Italy. She is a tour de force in teaching burlesque in Italy, with a loyal following and the lovliest pupils. Mizti and I have introduced the teaching of various styles from Can Can and Fan Dance, to Cabaret and burlesque striptease to the ladies of Milan. I have always found the students we have taught to be not only super enthusiastic, but also keen to expand their knowledge of burlesque. We hope in the future to bring our enthusiasm for burlesque teaching to the wider Italian audience.

Are burlesque and television compatible?
I think that burlesque and TV are very compatible. Burlesque is a performance art, where facial expressions are as important as props or costumes. TV is a great medium for this type of performance as the camera can act as the audience’s eyes, letting them see in close-ups that are not possible in a large theatre setting.

How important is humor in your style?
I perform a variety of styles from dark and sexy to funny and bawdy, depending on the event. I love performing comic routines, and making the audience laugh. One of my all-time favourites is a comedy can can I do with Viva and Impressive Johnson – it is one of our most requested routines.

Gypsy Charms: teoria e pratica del burlesque, dal palco alla tv ultima modifica: 2010-09-24T14:28:30+01:00 da Burlesque.it Staff
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Category: Interviste

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Comments (1)

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  1. Artisia Tomoe ha detto:

    Gypsy..the best one!