banner ad

I personaggi

I nomi che fanno parte del mondo del burlesque sono un’infinità.
In questo piccolo elenco, abbiamo selezionato le personalità che hanno fatto in qualche modo la storia di questa forma d’intrattenimento, sia nel passato che al giorno d’oggi.
NB: dato che, in molti casi, i nomi composti vanno letti insieme per dar luogo ad un gioco di parole, abbiamo scelto di stilare l’elenco considerando nome e cognome come tutt’uno.


Ann Corio
(1917, Hartford, Connecticut – 1999, Englewood, New Jersey)

Ann CorioSi fece le ossa molto giovane, al Minsky’s Burlesque di New York, e il suo nome cominciò a girare. Come molte colleghe, temtò la carriera d’attrice, ma con poco successo.
Nel 1962 tornò in qualche modo sui suoi passi, creando il disco Ann Corio Presents: How to Strip for Your Husband – Music to Make Marriage Merrier. Al vinile, con i brani firmati da Sonny Lester, era allegato un libretto della Corio con i consigli per diventare una stripper da casa.
Nel 1965 diresse e intepretò lo show This Was Burlesque, che di seguito divenne un libro e un musical satirico.
Sito ufficiale >>


Bettie Page
(1923, Nashville, Tennesse – 2008, Los Angeles, California)

Bettie PageLa figura di Bettie Page, tradizionalmente, viene legata all’immaginario burlesque. In realtà non si esibì praticamente mai sulle tavole di un palcoscenico; ma di lei rimangono testimonianze che la maggior parte delle performer non può vantare: le pellicole cinematografiche. Page, con Tempest Storm, Lily St. Cyr e altre artiste, partecipò infatti a titoli come Varietease e Teaserama : di fatto semplici riprese cinematografiche di burlesque riprodotti in studio, con striptease, ma anche numeri comici e musicali.
La favolosa miscela di bellezza, fetish, S/M e ironia hanno fatto di Bettie un’icona pop, l’innesco che ha fatto esplodere il ritorno del burlesque negli anni ’90.
Sito ufficiale >>


Blaze Starr
(1932, Wilsondale, Wayne County, West Virginia – )

Blaze StarrPer quanto sia più conosciuta per la sua controversa relazione con l’allora governatore della Louisiana Earl Long (si veda il fim Blaze, con Lolita Davidovich e Paul Newman), Fannie Belle Fleming fu una performer di alto livello. Capelli rossi, un corpo sinuoso, una sensualità innata, grandi doti sceniche: un mix che è a tutt’oggi fonte d’ispirazione per molte starlette. Basti ricordare che, tra i tanti numeri spettacolari che Blaze metteva in scena, ce n’era uno in cui una sedia prendeva fuoco quando lei, nuda, vi si sedeva. Un altro prevedeva una pantera – vera e ammaestrata – che la svestiva a dovere.


Dirty Martini

Dirty Martini La burrosa, formidabile Dirty Martini si è avvicinata al burlesque relativamente tardi. Dopo alcuni spettacoli coreografati e interpretati alcuni anni prima per una compagnia itinerante, inizia le sue performance a New York nel 1997, anno in cui nasce il suo personaggio.
Nel 2004 viene incoronata Miss Exotic World.
Nel 2006 appare rapidamente nel film Shortbus di John Cameron Mitchell, insieme a parecchi colleghi della scena LGBT della Grande Mela: Justin Bond, Murray Hill, The Wau Wau Sisters, Dr. Donut, nonché la burlesquer The World Famous *BOB*.
Intervista >>


Dita Von Teese
Dopo una breve carriera da spogliarellista e nell’ambito del soft-core, Heather Renée Sweet si rende conto che quello del burlesque e delle pin-up è il suo mondo ideale. Da quel momento, nel giro di pochi anni, diventa quella che molti considerano la regina del burlesque.
Col passare del tempo, anche per il grande pubblico non è più solo la ex moglie di Marilyn Manson, ma un’artista con un’ottima preparazione e un grande fiuto per gli affari (che non guasta).
In virtù degli studi di danza classica, le sue performance sono spesso incantevoli dal punto di vista coreografico e, talvolta, caratterizzate da una certa grandeur scenica. Questo rende i suoi spettacoli più adatti a teatri come il Crazy Horse (dove, nella stagione 2008/2009, si è a lungo esibita) che ai palchi dei locali.
È autrice del libro Burlesque and the Art of the Teese/Fetish and the Art of the Teese e dell’ancora inedito Stripteese.
Sito ufficiale >>


Dixie Evans
(1926 – 2013)

Dixie EvansNegli anni d’oro del burlesque fece fortuna per la sua impressionante somiglianza con Marilyn Monroe, tanto da esibirsi con un fantoccio che riproduceva le fattezze di Joe DiMaggio.
Ha contribuito a trasformare il ranch dell’amica Jennie Lee nello Exotic World Home of the Movers & Shakers’ Burlesque Museum and Striptease Hall of Fame: un vero e proprio tempio che raccoglie i cimeli dal passato per conservare memoria di questa particolare forma di spettacolo. Per pubblicizzare il museo, la Evans ha istituito nel 1992 il premio Miss Exotic World, a tutt’oggi il più ambito dalle star del genere.


Gypsy Rose Lee

Gypsy Rose LeeQuando un’artista burlesque pensa ad un modello di eleganza in questo tipo di spettacolo, pensa soprattutto a Gypsy, al secolo Rose Lousie Hovick. Negli anni ’40 (e non solo) fu praticamente un’emblema del burlesque, avendo contribuito a creare basi e regole usate ancora oggi dalle performer. Con Mae West, fu una delle poche artiste del genere ad usare anche l’arma della parola, con battute intellettuali, garbate e taglienti al contempo.
Il centenario di Gypsy Rose Lee >>
Gypsy. A Memoir, l’autobiografia di Gypsy Rose Lee >>
Gypsy, il film ispirato alla vita della regina del burlesque >>


Immodesty Blaize
Basta guardare Kelly Fletcher, in arte Immodesty Blaize, per essere riportati alle favolose forme delle attrici (anche italiane) che, negli anni ’50 e ’60, popolavano gli schermi cinematografici. Il suo stile burlesque è assimilabile a quello di Dita Von Teese: barocco, eccessivo, ma supportato da grandi capacità tecniche e da una presenza scenica non comune. Dalla sua, la diva (non a caso usiamo questo termine) ha anche una notevole versatilità: ha lavorato con i Goldfrapp, ha scritto il romanzo Tease (e il suo seguito, Strip, ancora inedito) e sembra che abbia recentemente firmato un contratto discografico con la EMI.
Nel 2007 è stata incoronata Miss Exotic World, nell’ambito del Miss Exotic World Pageant and Striptease Reunion.
Siti ufficiale >>


Jennie Lee

Jennie LeeBosom, in inglese, significa seno. Bazoom è una storpiatura che lo fa sembrare un suono onomatopeico. Il fatto che Jennie fosse chiamata The Bazoom Girl ci fa capire parecchio sulle sue qualità fisiche.
L’artista, negli anni ’50, era una performer di una certa notorietà; ma era anche una collezionista di oggetti di scena, locandine, fotografie e molto altro materiale legato al burlesque. Negli ultimi anni di vita, Lee si ritirò in un ranch sulla Route 66, insieme a tutta la sua collezione. Dopo la sua morte, l’amica Dixie Evans aprì al pubblico il ranch/museo, chiamandolo Exotic World Home of the Movers & Shakers’ Burlesque Museum and Striptease Hall of Fame.


Jo “Boobs” Weldon
Performer, presentatrice, produttrice, fotografa, blogger e insegnante. Tutto con il denominatore comune del burlesque. Una versatilità che si riflette anche nella scelta dei temi delle sue produzioni, Hubba Hubba Hey! A Burlesque Salute to the Ramones alla serie dei Paperback Burlesque, ispirata alle illustrazioni delle riviste per adulti del passato. Nel 2004 è stata parte della giuria di Miss Exotic World.


Lili St. Cyr
(1918, Minneapolis, Minnesota – 1999)

Lily St. CyrTra gli anni ’40 e i ’50, Willis Marie Van Schaack ebbe una carriera folgorante, legata anche ai suoi celebri amori, tra cui Paul Valentine, Victor Mature e Orson Welles. Uno dei suoi numeri più celebri fu quello della vasca da bagno. Ma il suo vero marchio di fabbrica era il “perizoma volante”, una gag finale che consisteva nel legare il suo g-string ad un filo invisibile, a sua volta collegato ad una canna da pesca; alla fine dello striptease, appena un attimo prima che le luci si spegnessero, un attrezzista tirava la canna da pesca, dando l’impressione che l’ultimo brandello di stoffa che ricopriva la ragazza volasse letteralmente via da solo.
A riprova della sua celebrità, nel ’74 Lili fu ricordata anche tra le canzoni del musical The Rocky Horror Show, dove la protagonista Janet canta «God bless Lili St. Cyr»!


Little Egypt

Little EgyptNon egiziana, bensì siriana, la minuscola danzatrice del ventre Farida Mazar Spyropoulos divenne famosa quando, nel 1893, si esibì alla Chicago World’s Fair, in uno spettacolo intitolato The Algerian Dancers of Morocco. Il successo fu tale che molte altre ballerine si appropriarono del nome d’arte di Little Egypt, che finì col diventare sinonimo di danza sensuale ed esotica.


Lydia Thompson

Lydia ThompsonFondatrice e produttrice della compagnia British Blondes, tra i tanti spettacoli mise in scena a New York Ixion, uno show chiacchieratissimo e di grande successo. La sua tournée per molte importanti città americane fu alla base della diffusione del burlesque negli Stati Uniti.
Alla scoperta dei luoghi di Lydia Thompson >>


Michelle Carr
Fondatrice della compagnia Velvet Hammer di Los Angeles, una delle più famose a livello mondiale, che propone uno spettacolo di burlesque estremamente strutturato, completo delle tante forme artistiche che era possibile vedere nel periodo d’oro del genere.


Minsky brothers
I quattro fratelli Minsky furono dei bizzarri impresari di burlesque, a loro modo dei pionieri, attivi soprattutto a New York tra il 1912 e il 1937. Partirono con un teatro situato al 6° piano di un edificio (sic!), convertito senza successo in cinema e, in seguito, in spazio per il burlesque. Quando videro che le cose ancora non funzionavano, decisero di premere il pedale del sesso, pubblicizzando la loro creatura con lo slogan Burlesque as you like it! – Not a family show. La dichiarazione d’intenti era concretizzata anche sul palco, dove i fratelli fecero di tutto per spogliare maggiormente le artiste, eludendo al contempo le sanzioni legali. Dopo i primi successi si spostarono a Broadway, dove la loro fortuna crebbe ulteriormente: riuscirono infatti ad acquistare altri teatri a New York e in altre città. Con la diffusione dei loro e di altri burlesque, crebbe anche il dissenso nei loro confronti, fino a quando, alla fine degli anni ’30, dovettero chiudere. Quando ottennero il permesso di riaprire, seguendo nuove regole ferree che non permettevano lo spogliarello, il periodo d’oro era ormai finito.


Pontani sisters (Angie, Tara e Helen Pontani)

Angie PontaniL’anima delle newyorkesi Pontani Sisters è Angie Pontani: una brillante performer, coreografa e disegnatrice di costumi che ispira gli show del terzetto al glamour della Hollywood anni ’40 e ’50.
Nel 2008, Tara si è ritirata dalla scena burlesque, lasciando il suo posto alla brillante Peekaboo Pointe.
Nello stesso anno, Angie è stata incoronata Miss Exotic World.
Sito ufficiale di Angie Pontani >>
Sito ufficiale delle Pontani Sisters >>


Sally Rand
(1904, Hickory County, Missouri – 1979)
Sally RandHarriet Helen Gould Beck, in arte Sally Rand, contribuì a creare alcune delle più affascinanti routine utilizzate dalle stripper e diventate dei veri classici. Lavorò inizialmente come attrice, poi come ballerina; in questo campo dava il meglio di sé: fu lei, infatti, a rendere popolare la fan dance (la danza con i grandi ventagli) e a inventare la bubble dance (quella con l’enorme bolla). Venne arrestata diverse volte per oscenità, ma sempre per errore: le stuzzicanti esibizioni della Rand erano in realtà castissime, perché vestiva sempre una calzamaglia color carne. È possibile ammirare una sua esibizione con i ventagli nel film Bolero (di Wesley Ruggles, USA, 1934)


Satan’s Angel
(1944, San Francisco, California – )
Satan's AngelCecelia Walker, ovvero Satan’s Angel: Queen of the Fire Tassels! Una delle donne più belle ad aver frequentato i palchi dei locali di striptease e burlesque nell’American degli anni ’60, è famosa per aver ideato il numero dei tassel infuocati, che era in grado di spegnere con il solo movimento rotatorio dei suoi seni. Dopo un periodo di inattività di diversi anni, è tornata alla ribalta nel 2003 grazie al revival new-burlesque.
Intervista >> 


Tempest Storm
(1928, Eastman, Georgia – )

Tempest StormAnnie Blanche Banks, una splendida ragazza con i capelli rossi e con delle misure incredibili, arrivò in California e conobbe in fretta quel successo che le serviva per riscattarsi da un passato difficile. Lavorò un po’ ovunque, negli USA, riuscendo anche ad essere la star di molti burlesque movie.
Alla fine degli anni ’50, assicurò i suoi magnifici – e naturali! – seni ai Lloyds di Londra per un milione di dollari. Tra i suoi tanti, chiacchierati flirt, anche John T. Kennedy ed Elvis Presley.
Nonostante la veneranda età, si è ritirata dalle scene solo nel 1995.
Intervista – parte I >>
Intervista – parte II >>


Tigger
Lentamente, in tutto il mondo si sta facendo largo il fenomeno del boylesque (che non necessariamente ha a che fare con il travestitismo, come molti credono). Caposcuola del genere negli U.S.A. è Tigger (il nome originale di Tigro di Winnie The Pooh), al secolo James Ferguson. Artista poliedrico e attore eclettico, il nostro fa anche parte del cast fisso dello show televisivo This or That!.


Vivienne VaVoom
Michelle Baldwin è la fondatrice, regista, coreografa e performer di una delle prime – in ordine temporale – compagnie di neo-burlesque: Burlesque As It Was. Performer essa stessa, è anche insegnante di striptease. Ha scritto il libro Burlesque and the New Bump-n-Grind.
Sito ufficiale >>

Scopri di più nei nostri approfondimenti su storie e personaggi >>