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Gli anni ’20 di Benton: murales tra jazz e burlesque

| 9 gennaio 2019

Modificato il 9 gennaio 2019

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Cosa ci fanno insieme un gruppo di ballerine burlesque, un giornalista marxista e un predicatore evangelista?
Ce lo spiega Thomas Hart Benton… 
Dipinto di Thomas Hart Benton "Burlesque 1922"

Thomas Hart Benton, “Burlesque 1922”, 1922, tempera a uovo su tela (24,1×31,8), Philadelphia Museum of Art, Philadelphia

Pittore e muralista americano, Benton (Neosho, 15 aprile 1889 – Kansas City, 19 gennaio 1975) è caratterizzato da una predilezione per le tematiche popolari, che gli hanno conferito la fama di pittore regionalista. Per questo motivo è stato uno degli artisti più sostenuti dalla sua nazione durante i decenni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Cresciuto in una famiglia politicamente attiva nel promuovere ideali repubblicani, Benton è noto per raffigurare scene di vita quotidiana e persone comuni del suo tempo, soffermandosi spesso, tra gli altri, sul tema della musica, degli strumenti musicali e del ballo (lui stesso era musicista), in quanto mezzi altamente comunicativi e vernacolari, quindi meglio comprensibili dalle masse.

Per lo stesso motivo, predilige il murale come forma d’arte, che, oltre a permettergli di rappresentare più situazioni in un unico spazio, fornisce un supporto di grandi dimensioni e quindi meglio visibile dal pubblico.

Dipinto di Thomas Hart Benton "City Activities With Subway"

Thomas Hart Benton, “City Activities With Subway”. Pannello comprensivo dell’opera “America’s Today”, 1930-31, Murale, Metropolitan Museum of Art, New York

Una delle sue opere più celebri è infatti America’s Today, il ciclo pittorico composto da 10 grandi pannelli concepito per rivestire una stanza della New School for Social Research. L’opera celebra l’era dell’America moderna: l’industria con i suoi motori, la tecnologia con i suoi macchinari e le conquiste della classe lavoratrice negli anni ‘20, che si muove frenetica tra i fumi della sua città inquieta e in perenne movimento.

City Activities With Subway, uno dei pannelli presenti nell’opera, si sofferma sulla vita mondana dei cittadini moderni, che scuotono i propri corpi e le proprie anime su note jazz assistendo a spettacoli di diverso genere e natura.

Ballerine burlesque e predicatore in un dipinto di Thomas Hart Benton

Due ballerine burlesque e un predicatore in un particolare di “City Activities With Subway”

Tra le scene rappresentate, divise tra loro da cornici architettoniche déco, possiamo notare, nella parte superiore sinistra, delle ballerine di burlesque con un predicatore evangelista, mentre nella parte inferiore destra, il ritratto dell’amico Max Eastman, poi redattore della rivista marxista New Masses, seduto in metropolitana mentre fissa i seni della burlesque performer Peggy Reynolds.

Benton inserisce spesso ritratti di persone reali nelle sue opere, e lo stesso Pollock, suo allievo, aveva posato per alcune figure maschili all’interno di questa colossale opera. Stilisticamente parlando, per sottolineare drammi ed emozioni, l’artista enfatizza tutte le parti del corpo, proponendoci così glutei pronunciati, gomiti, colli e arti dilatati.

Max Eastman e la burlesque performer Peggy Reynolds in un dipinto di Thomas Hart Benton

Max Eastman e la burlesque performer Peggy Reynolds in un particolare di “City Activities With Subway” di Thomas Hart Benton

Le membra subiscono torsioni allungate; il linguaggio del corpo e la gestualità divengono il mezzo unico di espressione in un contesto teatralizzante ereditato dagli studi dell’artista verso grandi pittori del passato come Tintoretto, El Greco e Bloemaert.

La tempera a uovo, popolare mezzo rinascimentale, viene riproposta e sovrapposta allo smalto d’olio per conferire maggiore luminosità alle figure, mentre i colori utilizzati sono sgargianti e accesi, anch’essi volti ad enfatizzare attraverso sonorità dipinte il trambusto anche acustico della vita americana contemporanea.

La visione dell’opera, nella sua totalità, scorre sotto gli occhi dello spettatore con grande musicalità, analogamente ad una pellicola che “parla” senza bisogno di utilizzare parole, come il cinema muto aveva fatto con il suo pubblico fino a quegli anni.

Peggy Reynolds e lo studio di Thomas Hart Benton per il suo ritratto

La burlesque performer Peggy Reynolds e lo studio per il suo ritratto in “City Activities With Subway” di Thomas Hart Benton

Peculiare rimane il suo modo di inserire la musica nelle sue opere attraverso la scelta di soggetti sonici come canzoni popolari, performer, spettacoli, lavoro, storia orale, predicazioni religiose, violenza ecc. impegnandosi così a preservare suoni culturalmente significativi e descrittivi del mondo che lo circonda.

Benton rimane uno degli artisti più scritti e parlati della storia dell’arte americana del ventesimo secolo.

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Category: Burlesque in cornice

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L'autore di questo post ()

Veronica Marcato è una cantante e showgirl milanese, attiva nell'ambito di spettacoli di varietà e burlesque. Appassionata d'arte, ha studiato Conservazione dei beni culturali all'Università di Parma. Per Burlesque.it cura la rubrica d'arte "Burlesque in cornice".

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