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La discografia di Dita von Teese (e il nuovo album)

| 29 novembre 2017

Modificato il 13 settembre 2018

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Anni fa Dita von Teese destò la curiosità anche di chi non era interessato al burlesque grazie al suo matrimonio con Marilyn Manson. Il legame finì abbastanza in fretta, ma al contempo la nostra cominciò a flirtare con la musica.

Dita von Teese nel video di Disintegration dei Monarchy

Dita von Teese nel video di Disintegration dei Monarchy

L’eburnea creatura acclamata da più parti come la regina del burlesque è spesso fonte di stupore e senz’altro desta ammirazione per alcune scelte inaspettate, almeno da parte di chi vede in lei soprattutto una splendida pin-up e un’affascinante performer di grandi show leggeri e brillanti.

Le prime incursioni di Dita nel mondo della musica la vedono a metà strada tra il suono e l’immagine: un po’ canta e un po’ sussurra, la sua voce è a supporto di quella principale, ma è anche presente in tutta la sua bellezza fisica nei video dei rispettivi brani. Nel 2003 è in Para-noir di Marilyn Manson, nel 2013 in Disintegration dei Monarchy, nel 2016 in Gucci Coochie dei Die Antwoord.

Soundtrack for Seduction, la compilation griffata Dita von Teese in vinile rosa

Soundtrack for Seduction, la compilation griffata Dita von Teese in vinile rosa

Del 2016 è anche Soundtrack For Seduction, una raccolta che avrebbe potuto essere una copia, magari un po’ aggiornata, di How to Strip For Your Husband di Ann Corio, e invece è un progetto più strutturato, senza facili concessioni alla strip music dal gusto retrò, ma con scelte classiche ed eleganti (Cole Porter e Irving Berlin), brani interpretati da mostri sacri (come Juliette Gréco che canta Gaisnbourg, Peggy Lee e Bryan Ferry), rimandi anni ’80 e ’90 nella scelta di alcune canzoni e un diffuso gusto synthpop. Dita si ritaglia tre interventi: Lazy con Patrick Collins, A Guy What Takes His Time (un omaggio a Mae West) con Chuck Henry e Girls And Boys (sì, quella dei Blur) con i ritrovati Monarchy.

Dita von Teese e Sébastien Tellier nell'artwork del singolo digitale di Rendez-Vous

Dita von Teese e Sébastien Tellier nell’artwork del singolo digitale di Rendez-Vous

A concretizzare maggiormente la carriera musicale è Sébastien Tellier, cantante, autore, produttore e polistrumentista francese che condivide con Dita l’amore per le sonorità elettroniche raffinate e il french pop. Ne nascono due collaborazioni: una cover di Do You Really Want to Hurt Me dei Culture Club e Rendez-Vous.

Quest’ultimo è il singolo di lancio del primo album ufficiale di Dita von Teese in veste di cantante e intitolato con il suo stesso nome. A firmare i brani e la produzione delle 10 tracce del disco è lo stesso Tellier, a conferma del fatto che la diva americana ha trovato la sua identità musicale nel synthpop.

Uscito a febbraio 2018, l’album Dita von Teese è disponibile sulle piattaforme digitali.

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Category: Musica in chiave Burlesque, Musica, film, libri, ecc.

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. Da settembre 2017 conduce la 3ª stagione del suo show mensile Variété Night e il nuovo spettacolo Saturday Night Hell alla Maison Milano.