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Diavolo d’un burlesque!

| 24 ottobre 2017

Modificato il 4 novembre 2017

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La burlesque performer Bubbles Darlene, conosciuta anche come Vikinia, negli anni '50.

La burlesque performer Bubbles Darlene negli anni ’50

Se il burlesque è seducente e il Diavolo è tentatore, niente di più naturale che i due siano alleati.

Satan's Angel

Satan’s Angel

Infatti non è un caso che l’Ineffabile sia spesso coinvolto dalle burlesque performer (o è il contrario?) in esibizioni dal gusto oscuro.

Può capitare che il Diavolo sia un’ispirazione. Si pensi ai nomi di Satan’s Angel e Tura Satana: se il primo è legato soprattutto alla caratteristica che ha reso leggendaria la sua titolare (i fire tassels), il secondo è dovuto al carattere decisamente aggressivo della burlesque performer e attrice nippo-americana.

Altre volte succede che il diavolo sia protagonista in veste muliebre; del resto se c’è chi pensa che Dio possa essere una donna, non c’è motivo di non pensare lo stesso per la sua nemesi.

Tura Satana sulle pagine di Cabaret Magazine (gennaio 1957)

Tura Satana sulle pagine di Cabaret Magazine (gennaio 1957)

Ma può anche accadere che il Malefico sia co-protagonista, come nel caso del classico numero “Half and Half”. Quest’ultimo fu reso celebre da Zorita alla fine degli anni ’30 (ma l’ispirazione è ben più antica) per ovviare a un problema: al tempo, negli Stati Uniti, una legge impediva alle stripper di essere spogliate in scena da una seconda persona. Per quanto non fosse un’eventualità così frequente, poteva comunque accadere che la performer necessitasse di un partner sul palco.

Zorita scelse così di ricoprire entrambi i ruoli aggiungendo al proprio costume una parte di quello del secondo personaggio, al quale l’artista cedeva una delle sue mani (quella che l’avrebbe spogliata, naturalmente). Il sapiente uso dei movimenti del corpo contribuiva in modo determinante all’illusione.

Il risultato fu molto apprezzato e riutilizzato da numerose artiste burlesque, talvolta con l’aggiunta della testa del finto partner.

Bettie Page in un servizio di Bunny Yeager (1954)

Bettie Page in un servizio di Bunny Yeager (1954)

Tendenzialmente il gioco è sempre il contrasto tra i personaggi, con un aggressore che punta alla virtù della sua vittima. Per esempio il lupo con Cappuccetto Rosso, King Kong con Fay Wray. Ma se si tratta di mettere in scena il peccato, quale miglior tentatore del Diavolo? 

Abbiamo raccolto alcune immagini che rappresentano i casi di partecipazione diabolica di cui abbiamo parlato. Arrivano tutte dal passato, soprattutto dalla Golden Age del burlesque americano; ma anche in epoca contemporanea e in tutto il mondo ci sono numerose performer che amano lasciarsi sedurre dal Signore degli Inferi…


 

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Category: Storia, storie e luoghi, Storie e personaggi

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Tra i suoi progetti editoriali dedicati allo spettacolo leggero nell'Europa del Novecento, anche i siti Kabarett.it e MilanoVarieta.it. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. Da settembre 2017 conduce la 3ª stagione del suo show mensile Variété Night e il nuovo spettacolo Saturday Night Hell alla Maison Milano.

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