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Michelle L’amour: «siate gentili, siate vere» (e nude)

| 19 febbraio 2017

Modificato il 23 agosto 2017

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Michelle L'amour (© 2016 Mélanie Bert)

Michelle L’amour (© 2016 Mélanie Bert)

In occasione del suo arrivo a Milano, dove il 25 febbraio 2017 si è esibita a Variété Night (alla Maison Milano),  intervistiamo Michelle L’amour

Nata a Chicago, Michelle ha iniziato la sua carriera di burlesque performer nel 2002, diventando rapidamente una star apprezzata in tutto il mondo. Ballerina poliedrica caratterizzata da una straordinaria sensualità, nel 2005 è stata incoronata Miss Exotic World, il premio americano considerato l’Oscar del burlesque. Si è esibita in numerosi teatri e locali, oltre ad aver partecipato a popolari trasmissioni televisive come America’s Got Talent.

(La versione in inglese dell’intervista è disponibile nella pagina seguente >>)

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Michelle, sei conosciuta come “The most naked woman”, la donna più nuda. Cos’è il nudo per te?

La nudità per me è sia vulnerabilità che forza. Quando mi esibisco, rivelo il mio corpo, naturalmente, ma rivelo anche il mio cuore e l’anima per il pubblico. Mi sforzo di portare la sincerità sul palco e la mia vita.

Michelle L'amour

Michelle L’amour

Quali sono le tue fonti d’ispirazione per il tuo lavoro?

Qualunque cosa può essermi d’ispirazione, davvero. La musica è una grande fonte, per me. Amo il blues, la musica classica, il rock e l’hip hop. Sono molto ispirata dagli stand up comedian, così come dai maghi. Mi piace la vulnerabilità dei primi e l’uso del depistaggio dei secondi. Credo che entrambi siano strumenti preziosi, per una stripteaser.

Tu e Franky Vivid siete i fondatori del progetto “Naked Girls Reading“. Com’è nato?

L’idea ci è venuta a casa, mentre stavo leggendo nuda sul divano. Franky mi ha vista e l’immagine l’ha ispirato. Poco dopo, abbiamo comprato il sito web www.nakedgirlsreading.com, ma non sapevamo cosa farne. Quando ho aperto la mia scuola di burlesque, Studio L’amour, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente provare a farlo divenatre un salotto letterario. È stato otto anni fa! Ora, abbiamo sezioni in oltre 20 città di tutto il mondo. Amo Naked Girls Reading e mi piace che ci siano altre persone a farlo, che frequentano gli spettacoli, che rispondono bene all’idea e alla bellezza del progetto.

Nell’aprile del 2016 hai iniziato un podcast settimanale: “Revealing with Michelle L’Amour“. 

Sono stata contattata da due personalità radiofoniche molto note a Chicago, che stavano organizzando una rete di podcast con esperti nei rispettivi settori. Mi hanno chiesto se volevo fare un podcast sul burlesque, ma ho pensato che l’idea sarebbe stata troppo limitante. Invece, ho voluto fare un podcast sull’autenticità, con ospiti che vivono la loro autenticità e non hanno paura della sessualità nell’arte. Si tratta di un grande progetto per me. Mi sta aiutando molto a diventare un’oratrice migliore e mi sta anche permettendo di mettere insieme i miei pensieri in un unico spazio.

Quindi potremmo dire che, per te, la sensualità e la seduzione possono essere comunicate da un corpo sul palco, ma anche dalle parole scritte o dette. 

Sì, penso che sia necessario disporre di tutti questi elementi, perché la sensualità e la seduzione abbiano un effetto. Penso che siano gli strati di una persona a renderla interessante. Ecco perché il burlesque funziona: non solo mette in gioco il corpo di chi esibisce, ma anche la sua intelligenza, la creatività, l’innovazione e l’umorismo.

Tra le tue produzioni ci sono anche “Tease & Tone” e “Booty Lab”, due video di esercizi di fitness principalmente in funzione delle esibizioni burlesque. Quanto è importante un corpo sano per una burlesque performer?

Credo che la salute sia molto importante. Stiamo facendo una forma d’arte fisica ed è importante per noi avere la forza, la flessibilità, l’agilità e la resistenza. Se non si è connessi al vostro corpo, non si può essere in contatto con la propria arte.

Michelle L'amour (© 2016 Mélanie Bert)

REPEAL DAY PARTY : a burlesque and variety show by Michelle L’Amour for Untitled Supper Club

Spesso le aspiranti burlesque performer italiane che stanno affrontando il palco per la prima volta hanno paura di sbagliare. Ma sappiamo bene che ognuno di noi ha fatto qualcosa di sbagliato sul palco…

Ci sono tante di quelle cose, che sono andate male! Odio quando succede! Se scivolo appena appena sul palco, mi arrabbio subito. Mi arrabbio molto con le performer che mi precedono, se hanno versato qualcosa sul palco; e ancora di più con il produttore, se non ne sapeva nulla!
Comunque, faccio una balloon dance dove i miei vestiti volano via. La prima volta che feci questo numero, tutti i palloncini si aggrovigliarono e il reggiseno e resto dell’intimo caddero a terra. È stato terribile! Da allora ho capito la fisica dietro questo act, e ora le cose funzionano bene!
Sogno spesso di incasinare le cose. Li chiamo “incubi burlesque”. Di solito, nel sogno, il presentatore sta chiamando il mio nome ma io non sono pronta, ho il nastro adesivo dei pastie attaccato alle dita, non ho messo il make up, ho il costume sbagliato e fanno partire la musica sbagliata. Una volta ho sognato che la mia gabbia della pantera cadeva su di me durante una performance, e dovevo tenerla su mentre scendeva lentamente. Credo che significasse che, in quel periodo, mi sentivo come se avessi avuto il peso del mondo sulle mie spalle.

Quali consigli daresti alle giovani burlesque performers?

Siate gentili. Siate pazienti. Siate vere. Non cercare di essere qualcun altro. Fate la vostra ricerca. Non rubate le idee e i numeri delle altre, SOPRATTUTTO se vivete nella stessa città! Il mondo è piccolo e le notizie viaggiano veloci.
E non state a fare confronti tra voi e le altre. È solo un enorme spreco di tempo e vi distraggono dalla vostra arte.

Oltre che un’artista, sei anche una produttrice con diversi anni di esperienza. Hai un consiglio per le artiste burlesque italiane che desiderano diventare producer?

Comunicate! La produzione si basa totalmente sulla comunicazione. Ci sono tantissimi dettagli da gestire come producer. Se non riuscite a comunicare in modo efficace, questo non è il lavoro per voi.

Secondo te, i recenti avvenimenti politici in USA stanno influenzando in qualche modo l’umore e l’energia degli artisti burlesque?

Siamo tutti sconvolti e col cuore spezzato. Sono molto triste per ciò che sta accadendo negli Stati Uniti. Provo vergogna e imbarazzo a essere americana. Vorrei solo dire a tutti in Europa, “mi dispiace, non è colpa mia”!
Tutto quello che possiamo fare adesso è solo concentrarci sull’intrattenere la gente e rendere felici le persone. Questo è il mestiere dell’artista ed è il momento di mettersi al lavoro!

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La versione in inglese dell’intervista è disponibile nella pagina seguente >>

Ecco il podcast di “Revealing with Michelle L’Amour”:

 

 

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Category: Interviste

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L'autore di questo post ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.