La stripper fantasma e altre storie paurose (vere!)

| 26 ottobre 2016

Modificato il 2 maggio 2017

Durante le nostre ricerche nei meandri del web, ci siamo imbattuti in una curiosa storia di fantasmi in uno strip club…

L’argomento era decisamente interessante, quindi abbiamo fatto qualche approfondimento per verificare che si trattasse effettivamente di un caso documentato. E abbiamo scoperto alcune vicende davvero inquietanti, che ora vi raccontiamo…
(abbassate le luci, please)

New Jersey: la stripper fantasma

L'esplicito cartello all'ingresso del Liquid Assets

L’esplicito cartello all’ingresso del Liquid Assets

Siamo a South Plainfield, una cittadina di 23 mila abitanti nel New Jersey.
Qui c’è il Liquid Assets, uno strip club con una particolarità: vi abita un fantasma. Almeno a quanto dicono John Colasanti, il direttore del locale, e alcuni dei suoi dipendenti.

Questa entità non ha mai dato particolari problemi: qualche oggetto spostato, dei rumori strani, alcune inoffensive interazioni con il personale. E delle strane luci che appaiono nelle registrazioni delle telecamere di sorveglianza.

La situazione ha regalato anche una certa leva commerciale al locale, tanto che il proprietario ha pensato bene di esporre un cartello molto esplicito all’esterno: “Yes, this bar is haunted”.

I fenomeni si sono verificati fin dall’apertura del locale, nel 1998, ma chi aveva gestito l’attività precedente al club (un ristorante italiano) non ne aveva mai parlato.

Eppure, l’esperta di fenomeni psichici Jane Doherty, chiamata a indagare, ha concluso non solo che gli spiriti siano ben quattro, ma che tre di essi siano le anime di altrettanti gangster degli anni ’20. L’ultima, invece, potrebbe essere di una stripper morta pochi anni fa andando al lavoro.

Gli strani avvenimenti del Liquid Assets sono stati riportati anche da alcune TV locali e da varie testate web. Eccone un esempio:

Se state pensando di fare una capatina al Liquid Assets per verificare, purtroppo dovrete rivedere i vostri piani: il locale è stato infatti chiuso un anno fa in seguito a una sparatoria in cui ci è effettivamente scappato il morto.

New Orleans: il globo di luce, le dame del bordello e la finestra

bourbon-street-ricks-stiletto-temptationsMa ci si potrebbe sempre consolare andando a New Orleans, patria del voodoo e luogo di misteri soprannaturali per eccellenza. La scrittrice Sarah Baird ha fatto qualche indagine tra i numerosi strip-club che si possono scegliere percorrendo Bourbon Street.

Tra questi c’è lo Scores (dell’omonima catena). Uno degli ex barman del locale racconta che anni fa una delle ballerine, salita al piano superiore per intrattenersi con un cliente dopo lo show, si sia fermata davanti a uno specchio. Questo non rifletteva la sua immagine, bensì quella di un grosso e misterioso globo di luce. La ragazza scese le scale correndo, inseguita dal globo che poi sparì.

La tradizione voodoo è decisamente parte integrante di New Orleans. E anche dei suoi strip club.

La tradizione voodoo è decisamente parte integrante di New Orleans. E anche dei suoi strip club.

Anche il Temptations potrebbe essere una meta interessante. Secondo le dicerie della gente del luogo, nel club si possono incontrare tre anime di altrettanti defunti appartenenti all’epoca di quando il locale era un bordello: una giovane, una grassa signora e una bambina.

Poi c’è il Penthouse Club in Iberville Street. In tempi recenti, il locale ha acquistato un’area precedentemente dismessa dell’edificio che lo ospita. Quando i gestori andarono a dare un’occhiata a quelle stanze sporche e chiuse da decenni, notarono una cosa singolare: un’unica finestra che, a differenza dalle altre, era pulita dall’interno: come se qualcuno volesse sempre guardare all’esterno.

Dopo l’insediamento, la stanza con quella finestra venne adibita a spogliatoio per il personale. Ma ogni volta che qualcuno metteva un qualunque oggetto in corrispondenza della finestra, poco dopo lo trovava spostato.

Per quanto non sia stato possibile dare una spiegazione a tali avvenimenti, i membri dello staff preferiscono stare alla larga da quel punto.

Wendy Reardon mostra un video ripreso con il suo smartphone in cui si nota un globo di luce in movimento (cliccando sull'immagine potete vedere l'intera intervista)

Wendy Reardon mostra un video ripreso con il suo smartphone in cui si nota un globo di luce in movimento (cliccando sull’immagine potete vedere l’intera intervista)

Boston: gli spettatori fantasma

Abbandoniamo gli strip club analizzati da Sarah Baird e spostiamoci in una scuola di pole dance “Gypsy Rose”, a Boston.

La proprietaria Wendy Reardon asserisce che le stanze dove insegna siano piene di fantasmi, probabilmente anime dei defunti che un tempo lavoravano nella zona. E, soprattutto, amanti della pole dance. Tanto che non interferiscono minimamente con le lezioni né disturbano i vivi, ma si limitano ad assistere.

Solo le fotografie e i video girati all’interno della scuola ne rilevano la presenza in forma di luci che la Reardon riesce a spiegare solo come fenomeni psichici. Anche perché lei stessa è una medium

Una funeral stripper di Taiwan

Una funeral stripper di Taiwan

Taiwan: funerale con stripper

Concludiamo lasciandoci alle spalle leggende e dicerie per scoprire una figura professionale tipica di Taiwan: la funeral stripper.

La sua esibizione avviene sui coloratissimi Electric Flower Car, sorta di camioncini con elementi estraibili (molto simili a quelli dei nostri luna park itineranti), e può avere stili differenti, variando dal burlesque allo strip da night.

La presenza di questa particolarissima stripper s’inserisce nei riti funebri locali sia per offrire un estremo saluto più piacevole al defunto, sia per distrarre gli spiriti più anziani che potrebbero essere indispettiti dalla presenza del nuovo arrivato.

Questa usanza è talmente singolare agli occhi occidentali che l’antropologo Marc L. Moskowitz le ha dedicato un documentario: Dancing for the Dead: Funeral Strippers in Taiwan.
Guardare il trailer per credere:

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Burlesque.it Staff

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