Beauty in Darkness: spunti per un burlesque act dal gusto horror

| 24 ottobre 2016

Modificato il 14 giugno 2017

L’immaginario delle femme fatale è denso di personaggi dai quali prendere ispirazione per un’esibizione di burlesque al contempo affascinante e inquietante.

Che vi dobbiate esibire a una festa di Halloween, a un evento dedicato al World Goth Day o che vogliate semplicemente sfoggiare un outfit sexy e glamour con un tocco oscuro, prendete ispirazione dalle nostre horror dark ladies preferite…


Elsa Lanchester nei panni de "La Moglie di Frankenstein"

Elsa Lanchester nei panni de “La Moglie di Frankenstein”

La moglie di Frankenstein

Il personaggio (che non ha mai avuto un nome) nacque proprio tra le pagine di Frankenstein, il romanzo che Mary Shelley scrisse nel 1818.

Nella vicenda narrata nel libro, questa creatura femminile viene richiesta esplicitamente dal mostro del dott. Frankenstein; questi inizialmente acconsente e si mette al lavoro, per poi cambiare idea e distruggere la nuova creatura prima di donarle la vita. E il mostro non la prende bene…

La moglie di Frankenstein secondo il fotografo Aleksey Galushkov

La moglie di Frankenstein secondo il fotografo Aleksey Galushkov

 

Nel 1935, il personaggio apparve sullo schermo cinematografico nel film La moglie di Frankenstein (The Bride of Frankenstein di James Whale), seguito di quello del ’31. A vestirne i panni fu chiamata Elsa Lanchester. Nonostante la sua presenza nella pellicola fosse di soli due minuti, l’interpretazione della giovane attrice e l’incredibile look studiato per il personaggio (l’abito costituito da una toga bianca e da lunghe bende, l’acconciatura corvina elettrificata con le mèches bianche, il rossetto nero e le cicatrici sul collo) consegnarono “la moglie” al mito.

Uno dei casi più interessanti in cui il potenziale erotico di questa tragica creatura è stato messo in evidenza è un servizio del fotografo ucraino Aleksey Galushkov, in stile pin-up ma senza concessioni all’umorismo.


Morticia Addams

Anche in questo caso il personaggio nacque sulla carta ma, a differenza del precedente, non sulle pagine scritte bensì nelle vignette macabre e umoristiche di Chas Addams. Morticia (disegnata sulle fattezze di Barbara, moglie del disegnatore) e il resto della famiglia debuttarono sul New Yorker nel 1938, ma nessuno di loro ebbe un nome fino al 1964, anno della prima serie televisiva a loro dedicata.

La prima attrice a indossare il succinto abito della moglie di Gomez fu Carolyn Jones. Il personaggio fu poi ripreso in altre serie TV non fondamentali, ma a “farlo crescere” e a renderlo più complesso fu Anjelica Huston in due film del 91 e del ’93. Arrivò poi a Broadway nel 2010, nel musical interpretato da Bebe Neuwirth.

Il suo semplice ma perfetto look è sempre rimasto inalterato: capelli corvini lunghi e lisci, labbra e unghie purpuree, abito nero fasciante fino ai piedi, limitatissima concessione alla pelle nuda.
Eccezion fatta, per forza di cose, dalle versioni burlesque di Morticia Addams, come quella di Vanity Kills, che vi proponiamo in un video girato allo scozzese Club Noir:


Lily Munster interpretata da Yvonne De Carlo

Lily Munster interpretata da Yvonne De Carlo

Lily Munster

Il medesimo anno in cui la ABC mise in onda The Addams Family, a soli sei giorni di distanza la CBS propose The Munsters: sempre una famiglia, sempre dal tono un po’ macabro e un po’ umoristico, ma con la differenza che i secondi erano effettivamente dei mostri ispirati a quelli tradizionali della narrativa gotica prima e dei film della Universal poi.

La moglie e madre di famiglia Lily (interpretata nella serie originale dalla star di Hollywood Yvonne De Carlo) è una vampira, figlia del conte Vladimir Dracula (il Nonno della serie).

Lily Munster è quindi una creazione prettamente televisiva e non ha goduto delle versioni fumettistiche, cinematografiche e teatrali dell’omologa di casa Addams. Ma è comunque caratterizzata dalle medesime qualità che ne fanno un personaggio attraente: fascino dark e avvenenza fisica, bilanciate da un sorprendente istinto materno.

Il suo look: capelli neri con mèches bianche, un veste bianca o lilla di taglio vagamente rinascimentale, un medaglione al collo (spesso a forma di pipistrello).

Una sua incarnazione burlesque è stata proposta da Pinky DeVille alla Viva Las Vegas Burlesque Competition 2016:


Maila Nurmi nei panni di Vampira

Maila Nurmi nei panni di Vampira

Vampira

Il personaggio di Vampira debuttò in TV nel 1954, interpretata da Maila Nurmi (che ne detenne sempre i diritti). Da un punto di vista visivo era ispirata alla Morticia dei disegni di Chas Addams: strizzatissima in un abito lungo e nero, ma con le forme bene in vista e senza quel tocco tutto sommato tranquillizzante della moglie di Gomez. Anzi: l’attrice la caratterizzò con un’aura da villain, guardando soprattutto alla versione Disney della strega di Biancaneve.

Il ruolo era comunque diverso: non personaggio di un microcosmo fictional bensì presentatrice dei film horror notturni programmati dall’americana KABC-TV. Vampira fu la primissima horror host televisiva in ordine di tempo, seguita poi da Zacherley e da innumerevoli altri.

Maila Nurmi vestirà i medesimi panni di Vampira (ma senza interpretarne il ruolo) nel celebre, involontariamente ridicolo film Plan 9 From Outer Space di Ed Wood, jr (1959).

L’attrice fu effettivamente l’unica Vampira; l’unica volta in cui l’emittente KHJ-TV trattò con Maila Nurmi per trovare una nuova interprete nel 1981, non se ne fece nulla e le venne preferito un nuovo personaggio: Elvira, di cui parliamo più sotto. Un vero peccato, perché la scelta della versione anni ’80 di Vampira era caduta (secondo W. Scott Poole nel libro Vampira: Dark Goddess of Horror) nientemeno che su Lola Falana!

Una versione burlesque di Vampira ci viene regalata da Sophia Sirena:


Cassandra Peterson è Elvira

Cassandra Peterson è Elvira

Elvira

Come detto, la sua storia iniziò dove finì quella di Vampira, quando la prima venne preferita come horror host del televisivo Fright Night. A vestirne i succinti panni fu chiamata Cassandra Peterson.

Ancora più procace, e maggiormente buffa e umoristica di chi l’aveva preceduta, Elvira attirò rapidamente l’attenzione degli americani, allargandosi da un pubblico di soli appassionati a uno più ampio, finendo per diventare una vera e propria macchina da merchandising che non cessa di generare vendite da ben 25 anni! Basta dare un’occhiata al sito ufficiale per farsene un’idea.

Dita Von Teese con Cassandra Peterson

Dita Von Teese con Cassandra Peterson

Anni fa Maila Nurmi portò in tribunale Cassandra Peterson per aver infranto il diritto d’autore sul personaggio di Vampira, al quale Elvira era molto simile, ma senza successo.

Oltre alle varie horror movie television series, il personaggio di Elvira è apparso nei film Elvira, Mistress of the Dark (1988) ed Elvira’s Haunted Hills (2001).

Del primo film vi proponiamo il numero finale con un tassel-twirling da burlesque performer navigata:

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