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Antonio Sorgentone: It’s Burlesque Christmas Time!

| 6 dicembre 2011

Modificato il 5 gennaio 2017

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Antonio Sorgentone nella sua irriverente versione di "White Christmas"

Antonio Sorgentone nel video della sua irriverente versione di “White Christmas”

Le festività sono alle porte e, come sempre, i classici brani natalizi reinterpretati da Michael Bublè risuonano ovunque. Ma a noi anche il Natale piace un po’ burlesque. Per questo vi regaliamo la strenna perfetta: White Christmas rivisitata da Antonio Sorgentone in modo divertentissimo e irriverente. Ce ne parla l’interprete stesso in questa intervista.

Il neo-burlesque è un mondo creato dalle donne per le donne. Questo, a dispetto dell’origine, legata a un tipo di intrattenimento in cui a gestire e a godere degli spettacoli femminili erano soprattutto gli uomini.

Eppure, come sapete, nel burlesque contemporaneo le presenze maschili non sono poi rare: dagli artisti boylesque, a quelli specializzati nei sideshow, a presentatori e maestri di cerimonie. Oltre, naturalmente, ai musicisti. Di quest’ultima, fondamentale categoria fa parte Antonio Sorgentone.

In realtà, Antonio è un artista decisamente eclettico, perché alle doti di pianista e cantante unisce quelle di showman a tutto tondo, capace di infiammare il pubblico con il suo stile musicale sfrenato come con la sue battute stralunate. Lo abbiamo intervistato nel 2011, ed ecco cos’abbiamo scoperto di lui!

Antonio, toglici subito una curiosità: com’è stata la tua formazione musicale?
Ho iniziato a studiare la fisarmonica a 8 anni con mio padre; ma tirare il mantice era una gran fatica per un bimbo di otto anni, per cui sono passato al piano, studiando classica dal M° Antonio Castagna. Però Johann Sebastian Bach era un po’ noioso per un bimbo di dieci anni, e cosi via… adesso suono rock’n’roll!
Ho studiato anche con i Maestri Paolo Di Sabatino, Massimo Fedeli, Giorgio Cuscito, ma in questi casi sempre musica moderna.

Antonio Sorgentone disegnato da Ivan D' Antonio

Illustrazione di Ivan D’ Antonio

Come e quando è avvenuto il tuo avvicinamento al genere che interpreti, fatto di rock’n’roll, boogie boogie e swing italiano?
Mio nonno ascoltava Carosone alla radio, per cui sono cresciuto con la sua musica nelle orecchie. Mio nonno stesso suonava questo genere di cose nei night club di Brooklyn negli anni ’50.
Riguardo al rock’n’roll, credo che il primo incontro sia stata una musicassetta regalatami da mia zia Franca, di quelle che si trovavano all’autogrill, con gli ever green degli artisti più rappresentativi.
Riguardo il boogie woogie, appena preso il diploma, i miei mi regalarono una vacanza in Svizzera; lì, a un festival di blues, ascoltai il pianista Silvan Zingg, un vero artista di questo genere. Fu amore al primo ascolto!

Le tue esperienze artistiche sono dense di collaborazioni eccellenti. Tra le tante, vogliamo citare Marvin Rainwater e Hayden Thompson, due leggende del country e del rockabilly Made In USA. Com’è stato l’incontro con loro?
Che esperienza ragazzi! Suonare di fronte 6000 persone a fianco di una band rockabilly di tutto rispetto come gli Adels e due grandi che hanno fatto la storia del rock!
Per quanto non fosse ai livelli di Elvis o Cash, Hayden era comunque uno degli artisti della Sun Records, e Jerry Lee Lewis suonava il piano con lui nei suoi dischi. Possiamo dire che “virtualmente” ho sostituito Jerry Lee? Forse no… ma mi sono divertito troppo!
Riguardo Marvin Rainwater, vi racconto un aneddoto: a fine concerto, dato che gli piaceva come avevo suonato… mi ha lasciato 5 euro di mancia! Giuro!

L'album "Burlesque Christmas" è anche su iTunes

L’album “Burlesque Christmas” è anche su iTunes

Parliamo di burlesque: parlaci dei tuoi primi approcci con questo genere di spettacolo.
Sono stato sempre attratto da questo tipo di erotismo un po’ patinato: sin da ragazzino collezionavo foto e disegni di pin-up: Gil Elvgren, Eric Stanton, Bettie Page…
Ma la prima volta che vidi un burlesque show vero e proprio fu nell’ambito di un festival rock’n’roll in Spagna.
È stato qualche anno fa, quando la moda non era ancora esplosa, e questo tipo di show era ricercato solo da un pubblico di nicchia. Si esibiva la performer canadese Trixie Malicious e rimasi subito affascinato da questo spettacolo carico di ironia ed eleganza.
Un anno più tardi mi proposero di lavorare come resident band nei burlesque show del Micca Club di Roma: io accettai subito.
Poi, da lì, ho iniziato a lavorare in altri club e festival: all’Apollo Dancing di Milano, al Milan Burlesque Award, al Burlesque Garden durante il Carnevale di Viareggio…

Poi è arrivato l’album “Burlesque Christmas“.
Da quando ero piccolino sono sempre stato attratto dalle ballate natalizie. Ho voluto raccogliere in questo ultimo lavoro quelle che più mi piacciono per riarrangiarle negli stili che mi sono più congeniali: 50’s rock’n’roll, swing e dixieland. Che, oltre a essere i miei generi musicali preferiti, sono quelli che suono quando accompagno i burlesque show. Da qui il nome dell’album, che trovate anche su iTunes. È il mio modo per augurare a tutti gli amanti del burlesque un Buon Natale!

Buon Natale ad Antonio Sorgentone da parte di Burlesque.it!
E ora, ecco il video del singolo di lancio di
Burlesque Christmas: una versione decisamente sui generis di White Christmas, con la partecipazione di alcuni artisti del Micca Club di Roma…

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